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Conduzione Radiofonica: essere versatili aiuta?

Conduzione radiofonica essere versatili

Negli ultimi tempi, sono stati tanti i cambiamenti che hanno interessato interi palinsesti, compresi i grandi network, con il trasferimento di speaker in altre fasce orarie, magari inusuali per il loro percorso di conduzione.

Rinnovamenti quindi negli organici, abbastanza utili per i conduttori stessi e per gli ascoltatori. Questi ultimi, infatti, in questo modo, potrebbero apprezzare uno degli aspetti che, secondo noi, oggi, può rendere competitiva la figura del conduttore radiofonico: la versatilità.

Una caratteristica da poter sviluppare proprio nel corso della gavetta che solitamente avviene in diverse realtà, a partire magari dall’emittente di provincia, in cui  il primo approccio nei confronti del mezzo risulta necessario per capire realmente in che modo possono essere sfruttate le specifiche potenzialità.

Solitamente sono gli stessi editori a comprendere in quale collocazione poter sfruttare al meglio le capacità insite in uno speaker, magari alle prime armi, ma con forti ambizioni di crescita.

In ogni caso, cercare di adeguarsi ai contenuti proposti e quindi allo stile di conduzione, diviene essenziale ai fini di una possibile scelta partorita dai “ piani alti” di una radio, in cui vi potrebbe essere uno stravolgimento della programmazione, dovuto spesso anche ai dati d’ascolto.

Sono questi ultimi, infatti, come abbiamo spesso ribadito, a condizionare la collocazione degli speakers, i quali, da conduttori al comando di un “drive time”, potrebbero ritrovarsi  a fare “da spalla”  all’interno di un format notturno, forse con una drastica riduzione dei “talk”.

A tal proposito, necessaria è anche la coordinazione “on air” con gli altri colleghi, soprattutto per chi gode di una particolare dialettica, difficile da tenere a bada.

L’essere versatile però, a nostro parere, non deve scadere in una mancanza di personalità; quest’ultima, in molti casi, allo stesso modo, diviene la carta vincente per un possibile reclutamento di successo.

Insomma, considerando il mercato radiofonico odierno e sulla base della massiccia concorrenza, il consiglio è di riuscire ad avere una completezza che possa anche essere sinonimo di differenza, rispetto a ciò che ci viene solitamente propinato “ on air”, magari da quei “personaggi” già abbastanza consolidati e forse irraggiungibili.

Articolo a cura di Maurizio Schettino

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