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Francesco Repice: il poetico racconto agli Europei

Francesco Repice, voce radiofonica, ha dato vita ad un racconto epico ed entusiasmante agli Europei 2020, soprattutto in finale

Francesco Repice: il poetico racconto agli Europei

La finale degli Europei vinti dagli azzurri contro l’Inghilterra ha riportato un entusiasmo pazzesco in tutti gli appassionati di calcio del Bel Paese. Dopo la delusione per la mancata qualificazione ai mondiali di Russia 2018, una vittoria di questa caratura è risultata quasi inattesa. Ognuno di noi conserva un frammento di memoria della cavalcata: dalla doppietta di Locatelli all’abbraccio tra Vialli e Mancini. Tuttavia, un ricordo indelebile passa dalla radio. Quest’ultimo, mezzo per eccellenza che traspare emozione e mistero celato dietro una voce.

Francesco Repice, noto radiocronista Rai, ha raccontato tutto il cammino dell’Italia agli Europei. L’originario di Cosenza è la voce più nota dopo i grandi del giornalismo radiofonico del passato. Il suo timbro e le sue esultanze nei racconti sono piuttosto noti. L’enfasi, la precisione e il ritmo tambureggiante sono i suoi punti di forza, risultando il classico telecronista che ti porta a pensare: “Sembra quasi che la stessi vedendo questa partita”. Attraverso la sua voce, Repice trasmette emozioni indescrivibili e il commento finale dopo il calcio rigore di Saka – parato da Donnarumma e che ha sancito la vittoria – è già nella storia.

“Il calcio torna a casa. Torna dove è nato, tra le piazze di Firenze la Magnifica e l’entusiasmo che dilaga a Roma, la Città Eterna. Prima di scendere a bagnare la sua gioia in quello specchio di mare del Golfo che bagna anche le falde del Vesuvio nella meravigliosa Napoli, e scende come una spada verso la superba Trinacria che si affaccia sulla Madre Africa. E poi ancora un’isola, un’isola cristallina come la Sardegna. Per salire verso un triangolo di sudore, di fatica, di sguardo verso il futuro e di lavoro di tante generazioni fra Genova, Milano e Torino”.

Repice, poi continua nella sua descrizione epocale: “Fino a culminare in Laguna, dove l’acqua accarezza la sinuosissima Venezia. Questo entusiasmo dilaghi nel borgo dei borghi e nella meravigliosa Tropea, che ha disegnato il tricolore sull’isola che va ad affacciarsi, a precipitare in un mare cristallino”. Questo è stato il racconto finale, nel descrivere tutto l’entusiasmo, quasi preparato ma del tutto spontaneo. Una trovata da “Repice“, il telecronista che più di tutti è in grado di abbattere le barriere del video, e lasciarci il piacere dell’ascolto sportivo attraverso l’amata radio.

Agostino D'Angelo

Agostino D'Angelo

Laureato in Media, Comunicazione digitale e giornalismo. Ossessionato dallo sport: "Il calcio e il tennis? Due filosofie di vita. Da un tie-break ho imparato il valore dell'opportunità, da un calcio di rigore l'importanza di non sprecarla". Mi piace pensarla così. Leggi i miei articoli

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