HomeMagazineConduzione RadiofonicaGiornalista VS Conduttore Radiofonico: differenze e somiglianze

Giornalista VS Conduttore Radiofonico: differenze e somiglianze

Tratto dal libro “Teorie e Tecniche di Conduzione Radiofonica

Nel tentativo di fare sempre più chiarezza sul ruolo del conduttore radiofonico è utile sottolineare le differenze e le somiglianze che ci sono tra uno speaker ed un giornalista radiofonico. Quali sono le caratteristiche che dividono e che uniscono questi due mestieri?

Somiglianze tra Giornalista e Conduttore Radiofonico

Sinteticità: sia il giornalista che il conduttore radiofonico hanno l’esigenza di riassumere una notizia in maniera concisa e sintetica. Le durate variano a seconda del formato e della linea editoriale della radio, ma solitamente si va da un minimo di 30 secondi ad un massimo di 3 minuti.

Le 5 W: entrambi nel raccontare una notizia seguiranno la regola delle 5 W (Who, What, Where, When, Why : Chi, Cosa, Dove, Quando, Perchè). Sono i 5 elementi necessari affinché una notiziasia completa ed esaustiva.

Piacere di informare: elemento base per entrambe le professioni, il piacere di dare una notizia al pubblico traspare dal microfono e contraddistingue la passione per entrambe le professioni. Ci vuole un certo entusiasmo per affrontare sia la carriera di speaker che quella di giornalista radiofonico.

Responsabilità di ciò che si dice: sia un giornalista che un conduttore radiofonico si assumono la responsabilità e le conseguenze di quello che dicono. E’ bene citare e verificare sempre la fonte delle proprie informazioni per evitare di dare notizie false e di rischiare una querela.

Differenze tra Giornalista e Conduttore Radiofonico

Prospettiva: la prospettiva di un giornalista si fonda sull’Oggettività, egli si limiterà a dare la notizia senza esprimere pareri personali. La prospettiva di un conduttore radiofonico invece si fonda su una certa soggettività: un conduttore, oltre a raccontare la notizia, potrà dare la sua versione dei fatti ed esprimere opinioni personali (assumendosi la responsabilità di ciò che dice).

Tono: il giornalista radiofonico avrà un tono più istituzionale e distaccato rispetto al conduttore radiofonico che invece adotterà un tono molto più caldo e personale.

Peso dell’informazione: L’informazione letta da un giornalista è autorevole e ha dei canoni di ufficialità da rispettare. L’informazione data da un conduttore radiofonico invece sarà amichevole ed informale senza l’obbligo dell’ufficialità: anche un rumour o una voce di corridoio può essere fonte di notizia per uno speaker radiofonico.

Tematiche trattate: Il giornalista focalizzerà la sua attenzione su argomenti istituzionali (politica, cronaca, traffico, meteo), il conduttore radiofonico invece preferirà argomenti più leggeri (costume, musica, cinema, curiosità, tendenze, sport).

Servizio Offerto: Il conduttore radiofonico offre un servizio di intrattenimento e di svago, spesso allontana l’ascoltatore dalla realtà raccontando storie curiose, lontane, immaginare: fa sognare l’ascoltatore. Il giornalista riporta l’ascoltatore con i piedi a terra e gli racconta quello che sta accadendo qui e ora intorno a lui. Lo riporta nella realtà dei “fatti”.

Approfondiamo l’argomento all’interno dell’ebook “Teorie e Tecniche di Conduzione Radiofonica

Articolo a cura di Giorgio d’Ecclesia

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