Più musica italiana in Radio: il presidente della Siae sostiene la proposta della Lega

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Più musica italiana in Radio: il presidente della Siae sostiene la proposta della Lega

In questi giorni si è parlato molto della proposta di legge avanzata recentemente dalla Lega, e firmata da Alessandro Morelli (presidente della commissione Trasporti e telecomunicazioni della Camera, ed ex direttore di Radio Padania) per riservare un terzo della programmazione radiofonica alla musica italiana.

Quella di dare maggior spazio alla musica italiana in radio non è di certo un’idea nuova, dato che se ne parlava già nel 2016 con la proposta avanzata dalla Fimi (Federazione Industria Musica Italiana), che chiedeva di garantire la messa in onda di almeno il 20% di brani di artisti italiani all’interno dei palinsesti radiofonici, e ancora nel 2017 con la proposta di Dario Franceschini del PD, che chiedeva di stabilire quote di obbligatorietà di trasmissione della musica italiana in radio.

Entrambe le proposte si rifacevano tra l’altro al modello già presente in Francia da più di vent’anni, per cui  le radio sono tenute a trasmettere all’interno del loro palinsesto almeno il 40% di musica prodotta nel proprio paese, e il 20% di musica indipendente.

La proposta della Lega: una canzone italiana ogni tre in radio

Una proposta, quella della Lega, che va a pari passo con le polemiche relative all’appena trascorso Festival di Sanremo, e che dopo l’approvazione di Al Bano, riceve anche il sostegno del presidente della Siae (Società Italiana degli Autori ed Editori), Giulio Rapetti, in arte Mogol.

Come apprendiamo da www.ilfattoquotidiano.it, Giulio Rapetti ha scritto una lettera indirizzata agli associati Siae, chiedendo appunto di sostenere la proposta di legge avanzata da Morelli, in quanto la musica italiana va valorizzata e difesa perché parte del nostro patrimonio culturale.

Ecco uno stralcio della lettera:

“Tale iniziativa avrebbe un impatto positivo sul mercato radiofonico italiano, generando maggiori introiti in diritti d’autore e in diritti connessi e contribuendo ad aumentare la quantità di musica prodotta in Italia. Come sapete, promuovere la musica italiana significa infatti sostenere l’industria culturale del nostro Paese e quindi le tante persone che ci lavorano. Per questo motivo chiedo a tutti voi di contribuire a questa battaglia per la valorizzazione della nostra musica nelle radio.”

Oltre a fissare la percentuale minima di musica italiana all’interno dei palinsesti radiofonici al 33%, la proposta della Lega stabilisce anche che almeno il 10% della programmazione giornaliera deve essere riservata agli artisti emergenti. Per sapere se la proposta diventerà o meno qualcosa di concreto, occorrerà però aspettare ancora del tempo. Nel frattempo, il presidente della Siae ha già detto la sua.

Articolo a cura di Vittoria Marchi 

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