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Capital: gli ascoltatori protestano, i conduttori rispondono

Capital: gli ascoltatori protestano, i conduttori rispondono

Sono giorni tesi per gli ascoltatori affezionati di Radio Capital, che lamentano troppi cambiamenti nei conduttori, nei giornalisti e nella scelta musicale. Nei giorni scorsi vi avevamo già annunciato alcune modifiche. Inoltre ieri ha lasciato l’emittente anche il giornalista e redattore Niccolò Carratelli. Su Facebook il malcontento è molto presente, così che alcune conduttrici se ne sono accorte e hanno risposto apertamente.

La Mario infatti non le manda di certo a dire: “OMG, OH MY GOD. Resto così, a bocca aperta, sorpresa e stupita dai commenti che leggo nei post di Radio Capital. Oggi sono stata in diretta due ore, ho chiacchierato con Giusy Versace e la sua vittoria, importante, epocale, in parlamento, con Virginia Cerrone per sottolineare l’importanza della masturbazione, della conoscenza del nostro corpo, abbiamo aperto una porticina sul mondo dei sex toys e sull’abbattimento dei troppi tabù legati al sesso, Flavia Capone ci ha proposto un libro che è perfettamente in linea con il bisogno di proteggere il nostro pianeta, battaglia che tutti ci sentiamo chiamati a combattere, Cristina, dolce ascoltatrice ha superato la timidezza ed è stata una fantastica Capital Reporter capace di farmi innamorare della sua città Parma…

Eppure l’attenzione dei più si è fermata sul passaggio di un brano di Tiziano Ferro che, sia messo agli atti io ascolto con piacere esattamente come Cremonini, Achille Lauro, Tommaso Paradiso e Negramaro (potrei continuare ma il punto non è il mio gusto musicale).
Radio Capital sta cambiando, è vero, ma gridare al tradimento è davvero stupido
le amicizie gli amori il lavoro noi singoli essere umani nel corso del tempo mutiamo, ci evolviamo, sentiamo la necessità di metterci alla prova e CAMBIARE. Mi fa orrore la cattiveria e l’odio dei giudici censori che stanno salendo in cattedra (sempre e comunque tristi leoni da tastiera): se non sapete accettare la diversificazione di un network potrete mai essere in grado di essere degne presenze di un paese che è ormai in continuo movimento? Avrei voluto mandarvi a quel paese, lo ammetto, ma sarei stata esattamente come voi
“..

A lei si aggiunge anche Silvia Mobili: Non capisco i pregiudizi nella musica. Ultimamente leggo post discutibili perché in radio passiamo Tiziano Ferro che canta con Jovanotti. Mi chiedo: se Sere Nere (una GRANDISSIMA CANZONE) l’avesse cantata De Gregori sareste stati tutti zitti. Anzi. Sarebbe stata considerata tra le più belle canzoni di De Gregori (avreste scritto così!). Ma ormai Tiziano Ferro fa parte di quella musica che alcuni snob reputano di serie B. Io sono cresciuta a Battiato e Pink Floyd. A 7 anni sapevo tutto Battisti. Mi piace Ferro e – svenite – pure Mengoni. Qual è il problema? No, Pausini e D’Alessio non mi piacciono ma non li considero di serie B. Aprite quelle menti e ascoltate senza pregiudizi. Ah. Neanche mi piace questa canzone di Jovanotti e Ferro ma come non mi piace Caruso di Dalla, pensate un po’. Aprite le menti.

Di certo i cambiamenti destabilizzano sempre tutti, ma sarebbe forse importante attendere alla fine dei lavori per sentire il prodotto finale e poterlo giudicare correttamente.

Francesco Pinardi

Francesco Pinardi

Conduttore radiofonico, speaker, redattore e studente di Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Torino. Leggi i miei articoli

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