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Da Radio Kiss Kiss, l’intervista a Joe Violanti

Joe violanti

Joe Violanti autore e conduttore radiofonico e televisivo, parla con Radiospeaker.it ripercorrendo tutte le tappe della sua carriera, regalandoci curiositĆ  e aneddoti che hanno caratterizzato la sua presenza all’interno del mondo radiofonico. Gli esordi risalgono alĀ 1992, quando con l’amico Charlie Gnocchi crea Ā il programma “105 Cee Cercando la Cee che c’ĆØ in te”,Ā trasmesso su Radio 105, nel ’94 il passaggioĀ a RadioRai con “Gelato import-export” e successivamente l’approdo a RTL 102.5, dove per sette anni conduce il noto format “Alto Godimento”, in seguito trasmesso anche a RDS.

Nel 2005 i due decidono di intraprendere strade radiofoniche separate che vedono Joe, rimanere a RDS e regalare gag esilaranti con l’interpretazione di personaggi famosi.Ā Attualmente impegnato in “Pronto Kissei?” insieme a Cristina Chiabotto, in onda dal lunedƬ al venerdƬ, dalle 7.00 alle 10.00, ci svela qualcosa in più di se in questa intervista “a tu per tu” con noi…

Come hai iniziato a fare radio?

Ho iniziato a fare radio nel ’76 quando nascevano le prime radio private, all’inizio era un hobbies, poi ho deciso di farlo come lavoro. Mi sono laureato in economia e commercio ed invece di fare il commercialista, mi sono dedicato alla radio professionalmente.

Hai realizzato molteplici cose nel mondo dello spettacolo, come le hai fatte conciliare nella tua vita?
La radio mi ha aperto altre porte nel mondo dello spettacolo, ho toccato anche altri settori,ma poi alla fine, la radio ĆØ stata il primo amore e la mia attivitĆ  artistica principale.

Rimani più legato alla tv o alla radio?
La radio rimane il mio specifico, rimane il mezzo con il quale mi sono espresso meglio ed ĆØ la mia vera passione.

Hai fatto degli studi specifici per fare radio?
Beh, il Corso di Radiospeaker.it! No, non ne ho fatti, perchĆØ ho imparato facendola, ho studiato dell’altro. Ho sempre fatto programmi di contenuto e di cui sono sempre stato autore, studiando dei programmi radiofonici non di semplice conduzione, ma di varietĆ . Quindi se fai questo in radio ĆØ molto facile che ti capiti di fare anche uno spettacolo a teatro, come ĆØ successo con il mio ex-socio Charlie Gnocchi. Sono tutte attivitĆ  complementari e attinenti al mondo della radio.

Qual è il programma radiofonico che ti piace di più?
E’ l’ultimo che ho realizzato e sto conducendo: ā€œPronto Kissei?ā€. Un programma semplice come struttura, un talk show a cui partecipa anche il pubblico. Dopo tanti anni di varietĆ , mi piaceva l’idea di fare qualcosa di diverso. Diciamo che, in questo momento, in radio il genere del varietĆ  classico con i personaggi ĆØ molto inflazionato e quando accade questo cerco trovare un’alternativa. A dispetto del varietĆ  tradizionale, il varietĆ  con il pubblico in questo periodo ĆØ particolarmente adatto, perchĆØ le persone hanno voglia di parlare ed in mezzo ad un pubblico c’ĆØ sempre gente divertente, che ti da degli spunti, ĆØ un’occasione di intrattenimento simultaneo.

Ascolta qui l’intervista a Joe Violanti:

intervista Joe Violanti by radiospeaker.it

Ti sono mai capitate telefonate strane?
Beh, generalmente mando in onda le telefonate più strane, ho un argomento che sviluppo e scelgo insieme a Cristina Chiabotto in base ai nostri umori e alle notizie del giorno. Poi stimoliamo il pubblico che ĆØ molto creativo, più che la semplice opinione cerchiamo anche qualcosa di intelligente o leggero. Le telefonate vengono prima selezionate da me e sono scelte in base all’idea e al nostro progetto editoriale.

Come hai trovato la tua complicitĆ  con Cristina Chiabotto?
Non conoscevo bene personalmente Cristina, ma avevo l’impressione poi confermata, che fosse una ragazza simpatica, sveglia, con tanta energia, entusiasmo e con una capacitĆ  di apprendimento singolare, ĆØ molto divertente lavorare con lei.

Qual ĆØ stato lo scherzo piu’ divertente che hai fatto?
Difficile rispondere perchĆØ ne ho fatti molti,mi sono sempre divertito e diciamo che al 99% ci sono cascati tutti. Il momento più bello ĆØ quando ti accorgi di avere in mano la vittima dello scherzo, perchĆØ ĆØ in balia di ciò che tu gli vuoi far fare. A volte capita anche che qualcuno non voglia che sia mandato in onda, ma questo fa parte del ā€œgiocoā€ e bisogna acettarlo; in genere i miei scherzi sono sempre garbati e mai fatti con cattiveria. Credo che in radio si possa far ridere, anche con modi garbati. Tra i tanti scherzi quelli piu’ belli sono stati quelli fatti a Santoro, quelli ai politici e poi mi divertivo a farne a Gianfranco Funari, perchĆØ era un personaggio Ā forte, simpatico e imprevedibile.

Qual è stato il momento più emozionante in radio?
Sicuramente la prima volta che sono andato a fare un programma da professionista, dopo anni in cui era solo un hobbies.

Cosa consigli a chi vuole intraprendere questo mestiere?
Di cercare di non perdere la propria personalitĆ . Bisogna avere le idee molto chiare e cercare di far venire fuori la propria personalitĆ .

Articolo a cura di Catia Demonte

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