Radio Padania spegne l’FM e diventa Web Radio
Dopo la chiusura di Tele Padania nel 2014, e del quotidiano āLa Padaniaā nel 2015, sostituito da āIl Populistaā nello stesso anno, in questi giorni ĆØ trapelata unāulteriore novitĆ per la Lega Nord. Radio Padania Libera, lāemittente simbolo della Lega Nord ormai da 20 anni, ha detto infatti definitivamente addio alle sue frequenze in Fm, per diventare a tutti gli effetti una web radio.
Come apprendiamo da lastampa.it, una delle conseguenze di questo drastico passaggio, ha riguardato in prima persona i giornalisti dellāemittente. Ad oggi risulta infatti che una decina di giornalisti, divisi tra un passato a Tele Padania, āLa Padaniaā e Radio Padania Libera, siano stati chiamati in Regione Lombardia, con un contratto di consulenza o collaborazione, senza il concorso pubblico.
Tra i vari nomi, troviamo quello di Roberto Fiorentini, ex direttore di Tele Padania, ed oggi direttore di Lombardia Notizie, lāagenzia di stampa della giunta. Poi Massimiliano Ferrari, fondatore della tv di partito e direttore responsabile del Tg Nord, ma anche Ilaria Tettamanti, in passato a Tele Padania, ed oggi nel gruppo consiliare della Lega Nord. Poi Paolo Guido Bassi, oggi presidente del municipio 4 di Milano, con un passato insieme a Matteo Salvini nel movimento dei giovani padani. Poi Manuela Maffioli, con un passato al fianco di Ettore Adalberto Albertoni, ex membro del consiglio di amministrazione della Rai, e membro laico del Consiglio superiore della Magistratura. Poi abbiamo lāex redattore de āLa Padaniaā, Fabrizio Carcano, e Igor Ghiezzi, anche lui con un passato a āLa Padaniaā, poi lāex campione di canoa, Antonio Rossi. Ma anche Stefano Bolognini, oggi nello staff dellāassessore regionale Simona Bordonali, poi Gianluca Savoini, fondatore dellāassociazione Lombardia-Russia, ed ex collaboratore del quotidiano āLa Padaniaā, oggi vicepresidente del comitato regionale per le comunicazioni, e infine Leo Siegel, ex conduttore di Radio Padania Libera.
Nonostante il passaggio da radio in Fm a web radio, i cavalli di battaglia di Radio Padania Libera resteranno ovviamente gli stessi. Dopo ben 20 anni di trasmissioni, gli ascoltatori affezionati, potranno continuare a seguire la radio via internet, grazie alla frequenza digitale in Dab e le app per smartphone e tablet.
Articolo a cura di Vittoria Marchi