Software Audio: Adobe Audition
Oggi prendiamo in esame il software audio Adobe Audition, uno studio di produzione musicale ed anche ottimo editor per ambienti radiofonici. Ti consente di registrare, editare e mixare tracce audio e MIDI e, grazie ad effetti specifici, anche di riparare vecchie registrazioni rovinate, ripulendole da fruscii e rumori di fondo. Con una buona scheda audio e qualche controller esterno, un buon risultato ĆØ ampiamente garantito.
Fino a qualche anno fa avere uno studio di registrazione era un lusso per pochissimi, e le attrezzature che si potevano trovare all’interno rendevano il tecnico del suono un privilegiato del settore. Oggi in aggiunta a quelle attrezzature abbiamo plugin e strumenti virtuali, che sono alla portata di molti. Adobe Audition ĆØ il software perfetto per tecnici radiofonici e musicisti da appartamento; in particolare ĆØ ideale per la pulizia di sonori e servizi parlati destinati al lavoro di agenzia di stampa radiofonica, concernente la messa in onda e postproduzione di giornali radio e rubriche varie.
Uno dei pochi difetti riscontrabili in Audition ĆØ la non possibilitĆ di editare durante l’ascolto di un qualsiasi sonoro (rallentando non di poco il lavoro), cosa che invece era possibile nella vecchia versione di Cool Edit Pro prima che la Adobe acquistasse le tecnologie della Syntrillium Software.
Come ogni editor audio che si rispetti, Adobe Audition offre una timeline su cui ĆØ possibile lavorare con 40 tracce simultaneamente, un mixer, un ambiente di editing audio ed uno midi (con il classico piano roll, nella cui griglia si possono inserire le note anche manualmente) e una corposa manciata di effetti e strumenti virtuali.
Naturalmente Adobe Audition gestisce anche plugin VST e VSTi esterni. Com’ĆØ consuetudine in casa Adobe, l’applicazione ĆØ scaricabile in molte lingue tra cui l’italiano. Nel menu Help di Adobe Audition ĆØ presente un glossario di termini legati all’audio digitale, ma il linguaggio appare troppo tecnico, non sempre comprensibile se non si ha dimestichezza con l’argomento. Di contro, però, Adobe Audition ha un’interfaccia più semplice di altri sequencer (Cubase, Logic e Nuendo, ad esempio), e imparare ad usarlo sperimentando in libertĆ ĆØ un’opzione praticabile. Molto utili sono anche i preset, di cui sono corredati tutti i plugin di Adobe Audition.
Se ad esempio non si sa come funziona un compressore o un equalizzatore parametrico, si può provare ad usare un preset e quasi certamente ci si avvicinerĆ al risultato cercato. In particolare, le impostazioni che Adobe Audition fornisce per gli effetti di audio restoration possono far resuscitare un vecchio file audio in un click, con risultati molto convincenti e alla portata di tutti. A questo proposito, molto apprezzabile in Adobe Audition ĆØ anche la visualizzazione della frequenza spettrale di un file audio, che permette di “vedere” chiaramente, ad esempio, un rumore indesiderato come un colpo di tosse e di cancellarlo.
Vari test hanno dimostrato come, con un po’ di attenzione, Adobe Audition dia risultati sorprendenti. Lo stesso vale per l’eliminazione del fruscio: un colpo di mouse e il gioco ĆØ fatto! Chi volesse trasferire i propri vinili sul PC troverĆ questa funzione utilissima.
Da segnalare, infine, il supporto Rewire, che permette ad Adobe Audition di sincronizzarsi con un’altra applicazione standalone (ad esempio una drum machine), un discreto algoritmo di pitch shifting, con cui si potrĆ alzare ed abbassare la tonalitĆ di una traccia audio senza incidere sulla sua durata, ed una libreria di loop free (attenzione: non disponibile in certe versioni trial!), molto utili, ad esempio, per aggiungere tracce di batteria ai propri brani senza bisogno fisicamente di un batterista.
Ultime migliorie
-Real time clip stretching
-Automatic speech alignment
-Funzione Group Clips
-Supporto controller MIDI Mackie
-Automazioni dell’intero mix
Articolo a cura di Simone Serpone