Stefano Piccirillo di Radio Kiss Kiss: 30 anni di amore vero
āCerti amori non finisconoā cantava lui, Antonello Venditti, in āAmici maiā. Certi amori ti travolgono fin dallāinizio e poi, se sono veri, puri, sinceri, continuano a travolgerti nellāarco degli anni con la stessa forza e la stessa passione, come fosse la prima volta e il primo giorno.
Può quindi essere che dopo 30 anni si provi ancora questo sentimento fortissimo, che si alimenta sempre e non si spegne mai, nonostante le mille tempeste e i vari alti e bassi del vivere quotidiano. E cāĆØ un uomo innamorato, un napoletano classe 1967, che ama come solo gli uomini del sud sanno fare e che si concede completamente al vero grande amore della sua vita, ogni giorno, senza risparmiarsi, con tutto sĆ© stesso.
Lo abbiamo conosciuto soprattutto su Radio Kiss Kiss ma anche su RTL, RDS e Radio 101 One o One, poi abbiamo anche apprezzato alcune sue fatiche letterarie, tre per la precisione, in cui ovviamente non si è potuto esimere dal raccontarsi nuovamente senza filtri e in cui il suo grande amore torna prepotentemente a farsi sentire e a far parlare di sé. In occasione di questo trentennale anniversario lo abbiamo sentito per farci spiegare come si possono provare ancora gli stessi sentimenti dopo così tanti anni.
1. Ciao Stefano, festeggiamo insieme a te il tuo trentennale anniversario, come ci si sente ad essere ancora sulla cresta dellāonda e cosƬ in forma dopo tanti anni?
Ciao Nicola, trentāanni di radio sono un bellissimo traguardo, mi sento come un ragazzo felice diventato adulto grazie agli ascoltatori e a chi mi permette di essere in onda in questo modo. Lavoro giorno per giorno, senza limiti prefissati cercando sempre di migliorare e alimentare il mio āfareā la radio
2. Ripercorriamo un poā la tua storia, quando ĆØ avvenuto il primo incontro? Ć stato amore a prima vista o ti sei innamorato poco a poco?
Il primo incontro avvenne nellāestate del 1984. Ero un ascoltatore professionista e grande amante delle voci. Mandai una lettera a Miriam Fecchi, allāepoca a Raistereo 2 e lei la lesse in onda , facendo sentire le mie parole scritte, con la sua voce, e scattò in me la voglia di fare la stessa cosa. Iniziai a frequentare la radio in una piccola emittente del mio quartiere a Napoli e mi innamorai a prima vista. Amore che ho iniziato a rinnovare ogni giorno, corteggiavo, amavo e venivo pian piano ricambiato.
3. Quando invece cāĆØ stato il fatidico primo bacio? Che sensazioni hai provato? Chi ha fatto il primo passo?
Il primo bacio avvenne nella prima radio dei baci, Radio Kiss Kiss, nel 1987. Prima ancora avevo giĆ frequentato un amore adolescenziale importante della mia cittĆ , Radio Spazio 1, in cui il direttore dellāepoca, Carmine Martino, mi aveva giĆ dato le chiavi dellāemittente, una sorta di prima convivenza. Poi il passaggio a Radio Kiss Kiss sotto la direzione di Lucia Niespolo e Gianni Simioli.
4. Ed infine quando hai iniziato a pensare al matrimonio? Quando hai pensato āSi, può essere lāamore della mia vita?ā
Dopo il mio incontro con Lorenzo Suraci e lāingresso a Rtl 102.5, con il mio primo trasferimento fuori sede, ho capito che avrei avuto con la radio un rapporto lungo. Grazie al supporto di un uomo di radio bravo come Attilio Ummarino feci il primo passo nella radio di livello. Lavorai con il maestro Leonardo Leopardo e una squadra vincente. Poi il passaggio a Rds, Radio Dimensione Suono, 6 anni fantastici e la leadership degli ascolti durante gran parte del periodo 1995-2000. Lāincontro con Marco Minelli, un direttore che mi ha insegnato tantissimo, insieme abbiamo lavorato in 3 emittenti con risultati sotto gli occhi di tutti e poi Edoardo Montefusco. Unāaltra squadra meravigliosa. E tanti dirigenti, redattori e registi bravi davvero. Poi lāesperienza nella radio dove tutto ebbe inizio per la radiofonia italiana, One O One Centouno.
5. Come credi si possa mantenere questo rapporto cosƬ vivo nel tempo e continuare a tenere accesa āla fiammaā?
Lavorare giorno per giorno, sono a Radio Kiss Kiss dal 2003 e non ho mai fatto programmi a lunga scadenza, sembra un paradosso ma è così. Mi ritrovo in questo modo a festeggiare 30 anni di radio. Durante questo periodo ho incontrato e incontro tante persone fantastiche, passate dagli studi di Milano, Roma e Napoli. Da loro ho imparato tanto e non smetterò mai di ringraziarli, speaker, artisti, registi, autori.
6. Te la senti di dare un consiglio a tutti coloro che volessero vivere il tuo stesso tipo di amore?
Lo dico spesso durante i lavori di docenza: umiltĆ , voglia di imparare, tecnica, spirito critico non con gli altri ma verso se stessi, contenuto e vita. Viaggiare, scrivere, performare, amare. Quando puoi raccontare qualcosa? Quando lāhai vissuta. Un editore acuto deve darti spazi vitali, solo cosƬ puoi farlo felice. PerchĆ© ti permette di vivere la comunicazione, tra tv, libri e docenza di comunicazione. Fare per raccontare. E per comunicare devi fare. O almeno uno ci prova.
Ah, e ovviamente, per chi non lo avesse capito o avesse frainteso⦠Abbiamo giocato un poā con il paragone al matrimonio ma ci siamo sempre riferiti alla RADIO, non ad una donna!
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Articolo a cura di Nicola Zaltieri