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Marco Camisani Calzolari: la musica schiacciata dall’algoritmo

Marco Camisani Calzolari: la musica schiacciata dall’algoritmo

TikTok ha ucciso la musica”: è questo il titolo dell’ultimo video di Marco Camisani Calzolari, divulgatore e docente universitario che da anni analizza l’impatto dei social media sulla società. Le sue parole hanno acceso un dibattito acceso sul rapporto tra algoritmi e industria musicale, un tema che riguarda da vicino anche il mondo della radio.

Nel suo intervento, Camisani Calzolari ripercorre l’evoluzione dei filtri che hanno determinato il successo della musica negli ultimi decenni: prima le radio, poi MTV con i videoclip, infine le major discografiche. Oggi, sostiene, quel potere è stato sostituito da un algoritmo: quello di TikTok.

Il dominio dei 15 secondi

Oggi il successo di un brano dipende quasi esclusivamente dalla sua capacità di funzionare su TikTok. Non contano più testo, produzione o talento, ma se un frammento di 15 secondi può diventare colonna sonora di un balletto, di un meme o di una gag.

È un ribaltamento che, secondo Camisani Calzolari, trasforma la musica in rumore da scroll, destinato a durare due settimane e non decenni. La conseguenza sarebbe la marginalizzazione degli artisti veri a favore di canzoni mediocri, premiate solo dalla loro viralità.

Dal linguaggio culturale al marketing su TikTok

La musica, che storicamente ha rappresentato intere generazioni – dal rock dei Beatles al punk ribelle fino all’hip hop nato nei quartieri di New York – oggi, spiega Camisani Calzolari, rischia di ridursi a semplice prodotto di marketing.

“Non parliamo più solo di gusti musicali, ma di politica culturale e identità”, sottolinea. TikTok non sarebbe una piattaforma neutrale: il suo algoritmo deciderebbe chi ascoltare e chi invece scompare, condizionando così la cultura musicale contemporanea.

Una sfida anche per le radio

Il messaggio di Marco Camisani Calzolari pone una questione che tocca da vicino anche il mondo della radio. Se TikTok detta i trend musicali, qual è oggi il ruolo della radio come selezionatore e promotore di contenuti di qualità?

Mentre i social privilegiano l’istantaneità e la viralità, la radio continua a offrire un contesto narrativo, fatto di conduzione, storytelling e programmazione musicale. La sfida per il futuro sarà proprio quella di conciliare questi due mondi, evitando che la musica perda il suo valore culturale e diventi soltanto un rumore di sottofondo.

Adriano Matteo

Adriano Matteo

Tecnico del suono radiofonico, live e broadcast, giornalista iscritto all'albo pubblicisti della Puglia e grande appassionato di radio in tutte le sue sfaccettature. Leggi i miei articoli

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