#RadioInAuto, via libera UE all’obbligo di radio FM e DAB+ nelle auto
Importante passo avanti per la campagna #RadioInAuto di Confindustria Radio Televisioni. La Commissione Europea ha infatti riconosciuto la validità dell’iniziativa normativa italiana che prevede l’obbligo di presenza dei ricevitori radio FM e DAB+ su tutti gli autoveicoli.
Ad annunciarlo è stata la stessa Confindustria Radio Televisioni, che ha espresso soddisfazione per una decisione considerata strategica per garantire ai cittadini un accesso semplice, gratuito e immediato all’informazione, anche in situazioni di emergenza o in assenza di connessione dati.
Antonio Marano: “La radio resta un presidio essenziale”
Secondo il presidente di Confindustria Radio Televisioni, Antonio Marano, il riconoscimento europeo conferma il valore pubblico della radio:
“La radio rimane un presidio essenziale di sicurezza, pluralismo e coesione sociale. La conferma europea dimostra che l’Italia ha saputo difendere un principio di interesse pubblico, prima ancora che industriale”.
La decisione di Bruxelles arriva dopo mesi di confronto tra istituzioni italiane ed europee sul tema della presenza della radio broadcast nei sistemi di infotainment delle auto di nuova generazione.
La campagna #RadioInAuto e il ruolo delle collecting
Il risultato si inserisce nel percorso avviato dalla campagna #RadioInAuto, promossa da Confindustria Radio Televisioni per tutelare la presenza della radio FM, DAB+ e IP nei veicoli.
L’iniziativa ha coinvolto anche diverse collecting del settore musicale e dei diritti connessi, tra cui ITSRIGHT, Nuovo IMAIE, SCF, Soundreef ed Evolution, che hanno sostenuto l’appello rivolto alle istituzioni italiane ed europee.
Secondo CRTV, la campagna ha dimostrato la capacità del comparto radiofonico e musicale di fare sistema attorno a un obiettivo condiviso: preservare l’accesso universale alla radio.
Radio in auto tra sicurezza e accesso universale
Nel comunicato, Marano sottolinea inoltre che la presenza del sintonizzatore radio non può essere considerata “un dettaglio di design”, ma rappresenta una garanzia di accesso universale all’informazione e un elemento fondamentale per la resilienza del sistema comunicativo.
Un tema diventato sempre più centrale anche nel dibattito europeo sulla cosiddetta “prominence” della radio, cioè la facilità di accesso ai contenuti radiofonici nei sistemi digitali delle automobili.
Ora il percorso passa alla politica italiana
Dopo il via libera europeo, Confindustria Radio Televisioni chiede ora di completare rapidamente il percorso normativo in Italia.
“Ora è necessario completare il percorso: la politica deve fare la sua parte approvando definitivamente una norma che assicuri piena tutela ai cittadini e agli editori e che accompagni l’innovazione tecnologica senza sacrificare il valore pubblico della radio”, ha concluso Antonio Marano.
L’obiettivo resta quello di garantire che FM e DAB+ continuino a essere presenti e facilmente accessibili nei veicoli del futuro, in un contesto sempre più orientato verso piattaforme connesse e servizi digitali.