Festa della Mamma: Auguri a tutte le Mamme che ci hanno fatto innamorare della Radio

Curiosità Radiofoniche

Festa della Mamma: Auguri a tutte le Mamme che ci hanno fatto innamorare della Radio

In questi giorni, molte attività commerciali mi hanno “ricordato” che domani ognuno di noi avrà la possibilità di festeggiare la propria mamma (dato che sarà la loro festa)! Non so voi, ma io sono sempre stato negato nello scegliere dei regali, oppure dei piccoli pensieri da poter donare a delle persone care come i nostri genitori. Così, nella speranza di poter trovare qualcosa di significativo, ho incominciato ad interrogarmi e a chiedermi per quali motivi mia mamma è stata fondamentale per me.

Naturalmente ne ho trovati parecchi (non diteglielo), sicuramente tutti molto importanti, ma me ne è venuto in mente uno in particolare che potrei avere in comune con qualcuno di voi, che magari non ci ha mai pensato ma come me, ha una grande passione per la radio proprio grazie a lei. Sì perché in effetti, andando indietro nel tempo e nei ricordi, mi sono venuti in mente moltissimi momenti in cui, soprattutto da piccolo, ascoltavamo la radio insieme. E’ proprio grazie a lei che è nato il mio amore smisurato per questo mezzo di comunicazione.

Mentre giocavo alle costruzioni con migliaia di cubetti colorati, ricordo che lei era sempre nei paraggi a fare i mestieri e teneva con se, quasi come fosse una compagna inseparabile, una radio portatile che la seguiva ovunque andasse. Anche quando portava il lavoro da finire a casa e stava sveglia la sera fino a tardi, ho un nitido ricordo del tavolo pieno di libri, quaderni e fogli, ma anche di canzoni e voci che le tenevano continuamente compagnia.

E poi ricordo le volte in cui, col passare del tempo, le stesse costruzioni con cui giocavo hanno incominciato a prendere la forma di microfoni o tasti da premere di un mixer virtuale per trasmettere un programma. Devo confidarvi che prima di scrivere questo pezzo, sentendomi un po’ in imbarazzo e pensando di poter essere preso per “pazzo”, mi sono confrontato con altre persone della redazione di Radiospeaker.it ed è stata grande la sorpresa quando ho scoperto di non essere l’unico ad avere in qualche modo “ereditato” questa passione da un genitore.

Persino il nostro direttore Giorgio d’Ecclesia, mi ha raccontato di aver vissuto qualcosa di molto simile: “Anche io ho cominciato a fare radio grazie a mio padre (medico) che dopo il lavoro mi diceva: “giochiamo a fare la radio” e registravamo le nostre chiacchierate!” E’ incredibile ed anche molto bello capire che alcune passioni che abbiamo coltivato o fatto diventare un vero e proprio lavoro ci sono state trasmesse, direttamente o indirettamente, proprio dai nostri genitori. Anche la radio è una di queste e sarebbe davvero bello, per chi fortunatamente ha ancora questa possibilità, poter fare una sorta di “strappo alla regola” e magari portare con se in diretta radiofonica la propria mamma o i propri genitori.

Come pensate che potrebbero reagire di fronte ad un microfono? Avete già provato il brivido o l’emozione di invitarli ad assistere o a partecipare ad una vostra trasmissione? I vostri genitori vi ascoltano quando trasmettete, vi danno dei consigli, oppure no? Con questo interrogativo colgo l’occasione per fare gli auguri a tutte le mamme, in particolare a quelle che, come la mia, hanno trasmesso ai propri figli una passione meravigliosa ed unica come quella della radio! Ecco, anche se non ho risolto il problema di cosa potrei prenderle per farla felice (il classico mazzo di fiori dite che è banale?), sono contento di averle in qualche modo reso omaggio con questo articolo…

Articolo a cura di Mattia Savioni