La prima radio di un'adolescente: il nuovo fenomeno radiofonico

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La prima radio di un'adolescente: il nuovo fenomeno radiofonico

"Ciao Martina, ti scrivo un email perché con un tweet non riuscirei a dire ciò che vorrei. Allora per prima cosa: COMPLIMENTI te l'avevamo detto che diventavi famosa! Secondo: il tuo team pisers non ti abbandonerà mai! Ti abbiamo sempre sostenuto e sempre lo faremo. Ora ti stanno succedendo eventi che un mese fa neanche ti aspettavi. Quello che volevo dirti è: rimani sempre come sei non cambiare, anche se ti faranno un intervista, ti prego non smettere di dire "crepo", "tipo" ecc.. perché è questa la parte che ti ha reso così, se si può' dire, simpatica alle persone. I ragazzi ti seguono, io per prima, ti seguono perché vedono in te il riflesso della loro vita, con i problemi, con i loro sogni, con le loro preoccupazioni, con i loro momenti di gioia. Grazie Martina perché la tua radio è finalmente la prima che gli adolescenti non sono solo cuffiette e cellulare ma anche sentimenti, debolezze, "rido fino a domani"! GRAZIE MARTI..."

Questa mail semplice ma di effetto è una tra le tante che Martina, liceale di 15 anni, riceve ogni giorno come risposta alla sua idea di successo "La prima radio di un adolescente". Da questa estate, infatti, la giovane studentessa romana ha deciso di provare a "fare radio" dalla sua stanzetta a Ponte di Nona per dare voce alle aspirazioni e alle tendenze dei teenagers di tutta Italia, spesso trascurati dalle grandi Radio. Sogno partito con pochi ma utili strumenti: una cuffia, un blog e social come Twitter e Spreaker.

Realtà e sogno ben presto si confondono in 45 minuti di live che, puntuali, ogni giorno alle 1830 dal lunedi al venerdi, danno vita al primo programma musicale radiofonico per adolescenti. Una visione unica che tra i One Direction, Selena Gomez, Demi Lovato, Justin Bieber e i tanti idoli adolescenziali, racconta con un filo diretto i desideri, le paure e le speranze di un intera generazione in modo semplice, spontaneo e schietto. Complice la voce energica e pacata di Martina che, pur non avendo nessuna preparazione, è diventata di fatto in tre mesi la prima speaker degli adolescenti italiani. Poi per le tematiche di ogni puntata il gioco è ancora più semplice, tutto è rimesso alla libera volontà dei radioascoltatori che inviano richieste e preferenze direttamente sul suo blog.

Probabilmente l'immediatezza del messaggio unita ad un linguaggio appropriato all'età sono i segreti dell'enorme successo di Martina che può riconoscersi anche dai "grandi numeri" realizzati in cosi poco tempo: 38.346 ascolti, 645 followers su Spreaker e 5.912 followers su Twitter.Un vero fenomeno radiofonico in erba che è riuscito a fare realmente tendenza entrando più volte nei Topic Trend del noto social Twitter.

Eppure guardando la sua cameretta con i letti a castello e i tanti poster appesi, le foto di classe in bella mostra e i soffici peluche sembrerebbe quasi impossibile tanto successo. Invece sembra proprio che l'esperienza diretta e la comunicazione schietta riescano a fare davvero miracoli, pensiamo anche a giovani e noti conduttori radiofonici che sono ormai diventati idoli per i giovanissimi come Guglielmo Scilla di Radio Deejay.

In fondo in alcuni casi ciò che fa la differenza non è la bella voce o una super preparazione ma la capacità di saper trasmettere emozioni e sentimenti in modo originale. Una capacità innata che curata e preparata bene può portare anche molto in alto. L'ingrediente chiave potrebbe riconoscersi in quel linguaggio comune, anche da strada che, sapientemente dosato, diventa quel mix unico capace di rendere un semplice conduttore un ponte tra il mezzo radio e gli ascoltatori.

Tanti ragazzi avranno provato o proveranno ad imitare Martina e a prescindere dai risultati, ciò che conta è il messaggio che ci arriva dalla sua storia: se hai passione per la radio e la comunicazione e hai delle idee forti in testa prova a realizzarle. Magari in questo modo un domani ci ritroveremo una radio amatoriale che parla e progetta per obiettivi concreti, una radio che traccia una strada per un futuro migliore. Oggi c'è Martina ma domani potresti esserci anche tu, ci hai pensato?

Fonti: IlMessaggero.it, IlMattino.it

Articolo a cura di Nicoletta Zampano