L’attualità di classe svelata da Monica Sala e Max Venegoni su Rmc

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L’attualità di classe svelata da Monica Sala e Max Venegoni su Rmc

Abito nella possibilità, una casa più bella della prosaica realtà, ha più finestre e porte più adorne; ha stanze come cedri che l’occhio non riesce a espugnare e come tetto incorruttibile le colonne del cielo. I visitatori sono i più amabili, la mia occupazione: allargare bene le mie piccole mani per raccogliere il paradiso” ( Abito nella possibilità-  Emily Dickinson)

Cercare di presentare un programma radiofonico partendo dalla poetessa americana  Emily Dickinson sembra affare spettrale e sinistro, considerando anche la sua breve  e quasi “claustrale” vita. Tuttavia il filone metafisico tracciato da Emily può ricondurci in astratto alla bellezza eterea della comunicazione radiofonica. Comunicazione che riesce a centrare l’ascoltatore con toni alti e nobili quando viene offerta da grandi professionisti. Un modo divertente, leggero e ironico di cogliere il “paradiso” nei fatti quotidiani, maturando una coscienza di senso e di paragone.

Una radio di classe, una coppia radiofonica esplosiva e competente e le storie di un “Regno” moderno sono gli elementi distintivi della fascia quotidiana mattutina di Rmc in cui incrociamo, da alcuni anni, il magazine radiofonico di attualità “In tempo reale” con la giornalista Monica Sala e il conduttore radio Max Venegoni.

Una finestra simpatica sul mondo in cui due professionisti ci conducono per mano nella società moderna tra alti e bassi, più o meno accettati. Un viaggio semplice fatto con garbo, serietà e riflessione in cui risalta una leggerezza delicata che contraddistingue i radiofonici di classe.

Si parla un po’ di tutto: attualità, musica, costume, società, moda, spettacolo, gossip, sport, motori, animali, ma non mancano incontri fissi settimanali come l’appuntamento con il veterinario Nico Tavian,  la chiacchiera felice con la veterana speaker Luisella Berrino che ci trasporta nella “movida” del Principato di Monaco e i consigli sull’alimentazione della dottoressa Debora Rasio.

La piemontese Monica ha un bel temperamento, dolce e determinato, e una voce da favola. Dal suo curriculum scopriamo con orgoglio che la conduttrice si è fatta le ossa fin da piccolissima, iniziando a lavorare in radio già a 15 anni. Una passione scoperta precocemente, tanto impegno e studio intenso, condensato da una acuta intelligenza.

Dalla sua notiamo il suo immenso amore per la radio “Ho cominciato tardi a parlare e da allora non sono più stata zitta! Era destino che facessi questo lavoro, anche se è errato definirlo tale. Più che una professione è una passione. Per questo, giorno dopo giorno, Radio Monte Carlo mi regala sempre nuove emozioni e grande entusiasmo, che spero di trasmettere anche a chi mi ascolta.” Obiettivo raggiunto pienamente perché si può dire senza mezzi termini: Monica arriva!

Sono la voce della verità” sentenzia in radio durante uno scambio di battute allegre con Max, sottolineando il suo carattere spontaneo e indomito, capace di galvanizzare l’attenzione dell’ascoltatore con poche  e lucide considerazioni sui fatti principali del giorno, facilitata anche dall’aiuto di una “spalla” di alto lignaggio come Max che riesce ad improvvisare ironicamente su qualsiasi argomento. Tra l’altro Max incanta con la sua bravura, ma anche con la sua dedizione; si legge, infatti, nella sua presentazione ufficiale “ Oggi, papà felice del mio Francesco, sono letteralmente elettrizzato nel trovarmi ancora con voi all’inizio di una nuova stagione..”

Ascoltando a scacchiera spezzoni di varie puntate della scorsa settimana ho notato in particolare la cura nell’introdurre, in modo adeguato, sintetico e sano, le polemiche sulle riflessioni di Papa Francesco all’indomani dell’attacco parigino alla libertà di espressione, la delicatezza tutta femminile di Monica nel descrivere “la gioia incredibile” del principino George alla vista delle centinaia di regali ricevuti per natale da tutto il mondo, l’accurata e breve intervista al giudice artista Luca Argentero sul premio dedicato ai cortometraggi, intitolato “I Corti d’Autore di Morandini”.

Un incontro simpatico, ben voluto perché bisogna mettere in luce queste iniziative. Quest’anno Il Morandini promuove i giovani registi e i ragazzi di talento che aspirano a fare cinema, quindi si può inviare ancora il proprio cortometraggio.

La comunicazione continua con interventi impegnati che mettono in luce la competenza e il senso civico dei conduttori su fatti di stampo internazionale che cozzano con la cronaca italiana: dalla scelta del Presidente Obama di proporre l’aumento delle tasse per i contribuenti più ricchi, in modo da tagliare le tasse e concedere agevolazioni fiscali alla classe media, fino ad arrivare all’emergenza abitativa in Emilia, dove si scopre con stupore che il Comune di Bologna fatica a trovare assegnatari per 45 alloggi appena ristrutturati, perché non ritenuti adeguati.

Un attenzione mirata in cui la battuta ne fa da padrone, cosi parlando degli Stati Uniti “ci trasferiamo là?” finisce per essere la soluzione migliore per il sognatore felice, ma la realtà passa sulla velleità dell’italiano in cui ci sta l’idea di fare un viaggetto a Bologna per vedere se si può fare qualcosa di concreto, vista la crisi nazionale. Tutto mi viene travolto dalla bella notizia della liberazione delle due giovanissime attiviste italiane su cui si è tanto polemizzato, ma anche qui i due conduttori riescono con poche battute a mettere un punto fermo sulla situazione.

Lo sfarfallio delle voci si alza di tono con le notizie sanremesi in cui il doppio omaggio agli amati artisti perduti da poco, risuscita musica e parole, ma anche i sensi si fanno sentire con gli ex partner di ritorno e l’alimentazione più sana per l’amore.

Tanti argomenti, tante storie, tanta musica di qualità per un programma che “porta a casa” l’ascoltatore. In fondo il merito e il pregio di un buon conduttore sta nella cura delle parole e nell’intelligenza delle pause. Monica e Max sono perfetti in coppia, “cresciuti” tra cuffie e microfoni sanno emozionare, sanno fare storia. Tanto basta per sceglierli!

 

Articolo a cura di Nicoletta Zampano