RTL 102.5: Fernando Proce in Tour per le Vittime del centro Italia

Radio News

RTL 102.5: Fernando Proce in Tour per le Vittime del centro Italia

Basta burocrazia, basta tempi morti. Con due frasi si può sintetizzare il messaggio di Fernando Proce, bravo e simpatico conduttore de “La famiglia giù al nord” insieme a Jennifer Pressman e Silvia Annichiarico in onda su Rtl 102.5.

Proce, come leader di un popolo composto da attenti ascoltatori, ha messo i piedi su una sedia per farsi vedere e ha urlato: “Non possiamo continuare ad assistere impotenti alle lungaggini, ai tempi morti della burocrazia […] Interveniamo direttamente: voglio scendere in campo e tradurre il dolore in azione costruttiva”.

A parte la metafora da dieci e lode, l’intervento dello speaker ha davvero un senso profondo: quello di aiutare le popolazioni del Centro Italia colpite dal sisma, prima, poi dalla serie di nevicate che hanno messo sulle caviglie coloro che già si poggiavano sulle ginocchia.

Dunque, come intervenire? Proce, essendo un fruitore di musica e parole, non poteva fare a meno di pensare a un live-show che mettesse in collegamento quante più possibili città italiane.

Le prime individuate sono Gallipoli, Foggia, Verona e Milano. Si partirà a febbraio in attesa di altri luoghi che potrebbero presto prendere parte all’iniziativa di solidarietà. Già, perché il programma è interamente basato sull’offerta, su una mano tesa verso l’altra al fine di venire fuori dal gelo interno ed esterno. E a questo intervento può partecipare chiunque tra artisti, enti, associazioni e imprese che vogliono fare qualcosa di concreto per chi attraversa un periodo difficile. Anche se, sia chiaro, il motore più potente è quello acceso dalle persone, dalla totale comunità italiana che porta sui gomiti le maniche della camicia.

Gli incassi delle serate saranno devoluti direttamente alle popolazioni vittime delle catastrofi naturali e consegnati ai sindaci dei paesi direttamente da Proce. Chi vuole aderire all’iniziativa può scrivere alla mail info@procediamoitalia.it o riferirsi alla pagina Facebook “Salentuosi -  La Radio Sale”.

Proce e soci avranno pensato che gridare il proprio dolore attraverso i microfoni è certamente uditivo; ma mettersi in prima linea e combattere per la vita vale molto di più.

Articolo a cura di Daniele Campanari