The Spirit of Radio: l'amore per la Radio in una canzone

Storia della Radio

The Spirit of Radio: l'amore per la Radio in una canzone

Amiamo tanto la radio perché ci accompagna in ogni momento della giornata. Sono tantissime le canzoni dedicate alla radio e a tutte le emozioni che le gravitano attorno, emozioni speciali ma che ci uniscono in un cuore solo che pulsa per questa passione (su questo vedi anche l’articolo “Le canzoni che parlano di radio” sul nostro sito Radiospeaker.it). Questi tempi di crisi, in cui spesso la qualità sembra sacrificata ai dettami economici, mettono forse in pericolo anche il mondo radiofonico…

«God save the radio», potremmo dire, parafrasando una celebre canzone! Per parlare di amore per la radio, oggi prendiamo spunto dalla canzone del gruppo canadese Rush, che hanno scritto la bellissima The spirit of radio (Il nome della canzone è ispirato alla stazione radio di Toronto).

La canzone ti cattura immediatamente e ti dà la giusta carica. «Begin the day with a friendly voice A companion  onobtrusive (…)And the magic music makes your morning mood». Perché, diciamocelo, la mattina ha tutto un altro sapore se ci svegliamo con un’amichevole voce che ci dà il buongiorno dall’apparecchio e, magari, ci regala anche la nostra canzone preferita.

La radio, come l’amico migliore, esalta i nostri momenti di gioia, come l’amante ci fa provare passione ed mozioni, e dote rara, sa starci vicino nei momenti più difficili, entrando in sintonia con le nostre solitudini. La radio dona energia e ritmo alle nostre giornate:  «Invisible airwaves crackle with life». La radio ci permette di vivere liberamente nella musica. Ma speriamo che ci sia chi difenda sempre la sua integrità, per poter avere una “buona” radio, andando al di là dei soliti calcoli economici: «one likes to believe in freedom of music but glittering prizes and endless compromises shatter the illusion of integrity».

Questa canzone dei Rush è tratta dall’album del 1980 Permanent Waves: benché molte cose sono cambiate all’apparenza, l’amore per la radio resta nella sostanza identico.

Articolo a cura di Eleonora Corgiolu