HomeMagazineConduzione RadiofonicaSpeaker radiofonico: vai dritto al punto!

Speaker radiofonico: vai dritto al punto!

E’ un abitudine o forse una tecnica utilizzata da chi non ha il coraggio di esprimere le proprio idee, di non andare al punto chiave della notizia. Per questo motivo si decide di “condire” una discussione, con elementi magari secondari o ripetitivi, che tendono ad aggiungere particolari senza rendere ben chiaro l’argomento della conversazione, tanto da provocare da parte di chi ci ascolta, una reazione istintiva e quasi un po’ stizzita che spinge a chiedere: “Si ma alla fine cosa vuoi dirmi?”

In radio, raccontare un episodio, di qualsivoglia natura, in maniera diretta ed immediata può fare la differenza all’orecchio di un ascoltatore, esigente nel voler recepire una notizia in una forma semplice e sgombra da inutili particolari che potrebbero essere secondari, rendedolo distratto e pronto a cambiare frequenza, senza pensarci due volte.

L’ascoltatore casuale spesso vive di tale pretesa che deve essere soddisfatta dallo speaker in onda, ed alcune volte in una Radio di flusso dove essendo ristretti i tempi per parlare, è costretto a dover limitare sapientemente i contenuti di un “talk” senza dilungarsi ulteriormente.

La capacità sta proprio in questo: saper selezionare ciò che necessariamente deve essere trasmesso, proprio perché la radio, come abbiamo spesso riportato, gode di determinate caratteristiche tra cui anche l’immediatezza nella diffusione dei fatti senza troppi “giri di parole”.

Ci si perde, infatti, a volte in tentennamenti o ancora in ripetizioni di cose magari già dette che potrebbero rappresentare un’immagine poco professionale del conduttore, probabilmente incerto, insicuro e con una scarsa conoscenza di ciò che deve argomentare.

Il consiglio quindi è di avere un quadro ben preciso della tematica da discutere, raccogliendo in essa le informazioni principali assolutamente indispensabili per rendere chiaro a tutti il fulcro dell’intervento. Un po’ come avviene in ambito anche giornalistico con la nota regola anglosassone delle 5 W: “Chi, Che cosa, Quando, Dove Perché?”.

Come in un gioco, rispondendo a ciascuna di esse si può trovare la soluzione ad un possibile problema di sintesi legato ad una notizia abbastanza cospicua di informazioni. In tal modo, potremmo essere chiari e rapidi nella diffusione di news rivolte ad una fetta di ascoltatori sempre in preda ad un “tram-tram” quotidiano, fatto di tanti impegni e poco tempo per poter essere assolti. Dinanzi a ciò,  non si può far altro che adeguarsi con la giusta sintonia.

Proviamoci!

Articolo a cura di Maurizio Schettino

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