Giornalismo Radiofonico: Lo Speciale Radiofonico
Oggi parliamo degli āSpeciali Radiofoniciā
Sono dei prodotti molto simili ai Giornali Radio āa temaā, ma non si distinguono, come questi ultimi, dal Notiziario in genere in quanto trattano un solo settore (economia, spettacolo, sport ecc…), ma perchĆ© riguardano un unico argomento. Guardati in quest’ottica, potrebbero essere assimilati piuttosto ad un Giornale Radio che, vista l’eccezionalitĆ di un avvenimento, come giĆ spiegato, ĆØ quasi interamente dedicato ad esso. Solo che la condizione di āeccezionalitĆ ā del fatto non ĆØ necessaria.
Cosa sono dunque gli āspeciali radiofoniciā?
Si tratta di ācontenitoriā dedicati ad un tema particolare che vengono ācreatiā in determinati momenti. Avete ad esempio mai sentito, quando il paese ĆØ chiamato alle urne, uno āSpeciale Elezioniā? O nei periodi in cui ci sono importanti Festival di musica o cinema, avete mai seguito uno āSpeciale Sanremoā o uno āSpeciale Veneziaā? Gli Speciali Radiofonici sono dunque āsaltuariā ed āoccasionaliā, anche se possono essere ripetuti più o meno regolarmente nel corso del tempo se l’evento stesso si ripete. Non hanno una lunghezza temporale prestabilita, possono durare 10 o 15 minuti, cosƬ come mezz’ora o un’ora intera. Tutto si decide al momento della āscalettaā.
La scaletta
La scaletta di uno Speciale Radiofonico ĆØ un po’ come quella di un concerto o di uno spettacolo: si stabilisce innanzi tutto l’argomento, poi la durata, appunto, del prodotto e il conduttore. A seconda del settore di appartenenza dell’evento in questione, gli Speciali Radiofonici vengono affidati ad uno o a più giornalisti āspecializzatiā in quel determinato ambito (politici, musicali, cinematografici, ecc…) che saranno quindi esperti di quell’argomento. Durante la programmazione della scaletta si decide anche la sigla, in quanto lo Speciale Radiofonico ha la medesima struttura di un GR. La sigla, in questo caso, accompagnerĆ solo āquelloā Speciale e dovrĆ essere molto specifica: richiamare quindi il tema trattato, a volte con l’inserimento āin voceā del titolo dello Speciale. Stessa cosa per il āsottofondoā, che potrĆ anche essere il prolungamento della sigla, e per la sigla finale.
I contenuti
Mentre si stila la scaletta, si decidono anche i contenuti. In uno speciale radiofonico possono essere inseriti dei servizi, ma ĆØ probabile che siano più ācolloquialiā dei tradizionali servizi di un GR. Ma il contenuto āprincipeā dello Speciale Radiofonico ĆØ l’intervista: in ogni Speciale se ne inseriscono almeno un paio, realizzate con esperti della materia trattata o con alcuni protagonisti dell’evento. Sempre meglio, per essere obiettivi ed offrire all’ascoltatore più punti di vista, scegliere āvoci discordantiā sull’argomento. Condizione che risulta, ad esempio, āobbligatoriaā quando si ĆØ sotto elezioni, per la nota āpar condicioā. Le interviste possono essere in diretta, con gli ospiti in studio, o registrate precedentemente. Si possono usare anche le āvox populiā per sondare le opinioni della āgente comuneā. Si può anche permettere agli ascoltatori di telefonare in diretta per dire la loro. Tutto ciò, naturalmente, se lo Speciale stesso va in onda in diretta. Può infatti anche essere registrato prima e mandato in onda una volta completo.
La musica
Quando si fa la radio, va sempre tenuto presente il rapporto tra il āparlatoā e la musica. Uno speciale che duri più di 10 minuti che non contiene brani musicali, può risultare pesante e noioso da seguire. Per cui vengono scelti degli āintervalli musicaliā che andranno a āspezzareā il parlato del conduttore, magari tra un’intervista e l’altra. Sarebbe meglio che i brani scelti riguardino in qualche modo l’argomento trattato, proprio come si fa quando si sceglie la base musicale di un servizio.
Articolo a cura di Patrizia Simonetti