Intervista a Fabio Brescia di Radio Marte
Radiospeaker.it incontra Fabio Brescia, speaker di punta della storica emittente campana, Radio Marte. Un grande successo di ascolti per i format radiofonici condotti dallo speaker, come testimoniano i recenti dati dāascolto, relativi al āmorning showā, dal titolo āFuocoā e āArrivano i mostriā, in onda nel pomeriggio. Una sinergia e un connubio perfetto quello tra Fabio e lo staff che quotidianamente lavora alla realizzazione dei programmi. Alla base del successo anche il suo personale stile di conduzione, influenzato dalla sua dote attoriale che lo rende versatile e ricco di una forte personalitĆ . Nel corso dellāintervista, anche una valutazione sullāattuale situazione della radiofonia campana e il restante scopritelo nella nostra intervista!
Secondo i recenti dati dāascolto, i format radiofonici, da te condotti, godono di un forte successo. Qual ĆØ il punto di forza, secondo te?
Lāimpegno, il lavoro di squadra, il sapersi rinnovare ogni giorno, la preparazione tecnica. I nostri format radiofonici sono i più ascoltati in assoluto poichĆ© sono il frutto di uno studio costante, io Peppe Accardo e Gigi Soriani abbiamo ormai unāintesa straordinaria, non potrei fare la trasmissione senza di loro.
Tra le tue passioni, cāĆØ anche quella per la recitazione, che da anni porti in giro: la tua conduzione radiofonica ĆØ influenzata da questa tua predisposizione?
Quella per la recitazione non ĆØ una passione, ĆØ il mio lavoro. Io sono un attore, prima di tutto un attore, che fa anche la radio, ed affronto tutto quello che faccio con il piglio dellāattore, con la disciplina che solo il teatro sa insegnarti. I miei personaggi, o quelli che interpreto quando faccio gli scherzi sono frutto della mia capacitĆ attoriale. Se non fossi un attore non potrei fare la radio nel modo in cui la faccio.
Trasmetti su unāemittente storica campana, considerando la tua enorme esperienza, una tua valutazione/parere sulla gestione della radiofonia partenopea, in generale?
Tristissima. Radio Marte ĆØ unāisola felice poichĆ© il gruppo di lavoro ĆØ coeso grazie anche alla forte personalitĆ dellāeditore. Il resto ĆØ veramente triste, zero idee, zero contenuti, poca professionalitĆ . Ma la radio campana oggi non esiste più, grazie a internet siamo tutti internazionali, quindi i contenuti di un palinsesto devono essere fruibili in tutto il mondo. Eā per questo che molte radio presto chiuderanno, poichĆ© non riescono a reggere il confronto, non riescono a crescere.
Credi che oggi le radio locali possano ancora considerarsi āpalestraā per giovani speaker o i tempi sono cambiati rispetto al passato?
I tempi sono cambiati, la palestra non basta, ci vuole lo studio, la preparazione. Non ci si può più mettere davanti a un microfono senza conoscerne le tecniche di comunicazione. O meglio lo si può anche fare⦠molti lo fanno, infatti, ma con quali risultati? Basta guardare i dati dāascolto. In cima cāĆØ chi ha studiato.
Lāimportanza della voce: nel corso dei tuoi esordi radiofonici, hai avuto problemi con la tipica cadenza partenopea? ( se si, come li hai risolti)
Nessun problema, non ho mai avuto alcuna cadenza, poichĆ© facendo lāattore ho da subito studiato dizione.
Il format radiofonico che ti sentiresti di proporre ad un conduttore āin erbaā ā¦
Non ho consigli da dare a chi vuole fare questo lavoro. Di certo andarsene da Napoli e preferire Milano può essere una soluzione.
Cosa ne pensi di Radiospeaker.it?
Ottimo e divertente mezzo per restare informati sul mondo della radio, sia per gli addetti ai lavori che per il pubblico, complimenti!
Articolo a cura di Maurizio Schettino