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Linus al World Radio Day: quando alcuni direttori fanno male alla radio

Linus al World Radio Day: quando alcuni direttori fanno male alla radio

Linus, direttore e speaker di Radio Deejay, ha chiuso l’edizione del World Radio Day 2022, la lunga maratona di interviste nel più grande evento radiofonico online.

Linus ringrazia Radiospeaker

“Grazie per quello che fate per il mondo radiofonico che ha bisogno di qualcuno che unisca tutte le voci dei nostri piccoli mondi. Sono diversi anni che lo fate e lo fate anche in maniera molto professionale e io ammiro molto chi fa le cose fatte bene. Bravi!

È iniziata così l’intervista a Linus al World Radio Day, con i complimenti per Radiospeaker da parte di uno fra i più grandi radiofonici d’Italia.

Lo stop di Radio Linetti al World Radio Day

Una notizia arrivata proprio durante la diretta del World Radio Day è la fine di Radio Linetti, il progetto radiofonico “casalingo” mandato avanti nell’ultimo anno da Linus. “L’ho comunicato oggi proprio per dare a voi questa esclusiva – ha detto scherzando il conduttore – era diventato un incubo per colpa dei diritti negati delle canzoni. Si possono suonare solo cose italiane perché gli italiani non hanno i soldi per pagare gli avvocati.”

Il bilancio sui 40 anni di Radio

Non poteva mancare un bilancio sui 40 anni di radio da poco festeggiati con Radio Deejay. “Non ti sei un po’ stufato di mantenere l’asticella sempre alta?” ha chiesto Giorgio d’Ecclesia. “Mantenere l’asticella alta era una cosa quasi automatica. La persona più esigente che conosca sono io – ha risposto Linus – questa cosa ha fatto in modo che il mio programma radiofonico sia più bello di 20 anni fa e forse anche Radio Deejay sia più bella di 10 anni fa, senza nulla togliere ai leggendari anni ’80”.

I direttori che non hanno mai visto un microfono fanno male alla radio

Commentando una sua citazione affissa negli studi romani di radiospeaker, Linus ha ricordato di quando “un tempo c’era il tentativo di fare dizione, eliminare gli accenti geografici, in verità anche i nostri difetti sono un segno identificativo che un vero DJ deve avere. Quelli un po’ impostati, un po’ bloccati per colpa di direttori artistici che non hanno mai visto un microfono, fanno soltanto male alla radio.” ha concluso Linus.

Giorgio ha poi chiesto anche a Linus, in chiusura, cogliendo la proposta fatta da Wad ai 40 anni di Deejay, se avesse voglia di fare un programma con il fratello Albertino. “Lui è quello più complicato dei due, ma se ha voglia… noi siamo anche complementari dal punto di vista radiofonico” ha chiuso il direttore di Deejay.

Rivivi l’evento integrale sul sito ufficiale del World Radio Day

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