MentorMood: ascolta musica nuova in base al tuo umore

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MentorMood: ascolta musica nuova in base al tuo umore

Reduci dal Web Radio Festival 2017, l'evento in cui abbiamo parlato del futuro della Radio, ci accorgiamo sempre di più che l'utilizzo di piattaforme on line per ascoltare emittenti, podcast o musica, sono sempre di più alla portata di tutti considerando il loro facile utilizzo.

Già da diverso tempo siamo venuti a conoscenza di Mentor.FM e del suo straordinario utilizzo. L'evoluzione non si è fermata neanche per Eugenio Tacchini, creatore di Mentor.FM, una giovane applicazione radio Internet che si propone di riprodurre la vostra musica preferita e di condurvi alla scoperta di nuovi generi musicali.

Abbiamo parlato con Eugenio e fatto due chiacchere sulla novità introdotta, MentorMood: l'app che ti fa ascoltare la Musica in base al tuo umore. Fantastico, ma com'è possibile tutto ciò?

1. Ciao Eugenio, bentrovato su Radiospeaker.it. Prima di parlare delle novità di Mentor.FM facciamo un passo indietro: cosa propone esattamente questa applicazione?
Ciao! Mentor.FM ha sempre puntato a fare una cosa sola: proporre con un click un flusso musicale in linea con il gusto dell'utente, senza annoiare, senza essere ripetitivo. In poche parole unire la semplicità della radio con la potenza degli algoritmi di suggerimento. Le preferenze iniziali per costruire un profilo musicale sono estratte dagli account Facebook, Deezer e Last.FM dell'utente e poi arricchite nel tempo dalla sua attività su Mentor: a suon di "Like", "Dislike", "Skip" Mentor infatti impara e conosce sempre di più i gusti di chi lo utilizza. Ci sono due canali: "Normal" e "Surprise me" il primo propone musica strettamente in linea con il gusto dell'utente (questo non vuol dire che suggerisca solo artisti che conosce già!), il secondo può invece portare l'utente su terreni musicali inesplorati. A questi due canali si è aggiunto un canale più tematico, grazie alla nuova funzione MentorMood, di cui magari ti parlo più in dettaglio dopo, che è la vera novità di questi giorni. Esiste una versione Web per l'utilizzo da computer, l'app iOS di MentorFM e l'app Android per Mentor.FM. Per utilizzare appieno la nostra applicazione è necessario avere un account Deezer (che ci fornisce lo streaming); si può creare anche direttamente durante la registrazione a Mentor.FM. Per la versione Web è sufficiente un account Deezer gratuito, per le app mobile un account Premium.

2) Considerata l'elevata concorrenza di app che offrono musica on demand, in cosa si distingue Mentor.FM rispetto ai competitor?
Lasciami introdurre con un po' di storia: ho scritto il primo prototipo nel 2010/2011, sono solo 7 anni ma nel nostro campo è una vita; non era ancora arrivato Spotify in Italia e quando parlavo di musica in streaming la gente mi guardava storto dicendo: ma se non posso scaricarla che senso ha? Ho cercato, anno dopo anno, di migliorarlo continuamente. Rispetto ad allora, oggi gli utenti possono contare su di una pluralità di piattaforme di musica in streaming (Deezer, Spotify, Apple Music, Google Play Music, ...) e su buoni sistemi di recommendation integrati nelle varie piattaforme.

Che cosa NON fa Mentor? E' una radio, non è un jukebox: non puoi scegliere il brano che vuoi ascoltare, ci sono appunto già tanti servizi che ti permettono di farlo. In che cosa si distingue quindi? Ti rispondo con le parole che di solito leggo nelle mail che ricevo dagli utenti: semplicità e qualità dei suggerimenti ricevuti; la sicurezza che con un click posso far partire la mia radio personalizzata, che suona sì la musica che mi piace ma che allo stesso tempo mi permette di scoprire in modo naturale artisti che non conoscevo. Questo a patto di avere un profilo sufficientemente ricco di dati.

Insomma, facciamo una "piccola" cosa e cerchiamo di farla molto bene. Su questo aspetto, lo dico senza falsa modestia, credo che funzioni meglio della stragrande maggioranza delle altre applicazioni. Lo dico da appassionato di musica e da studioso di questi sistemi, credo di aver provato e analizzato praticamente tutto quello che il mercato ha offerto in questi anni. Ovviamente Mentor.FM non ha i numeri (né la forza lavoro) dei grandi player, ma ha una comunità di utenti molto affezionata. A giudicare dal contenuto dei messaggi che ricevo, molti delle quali mi chiedono dettagli sul funzionamento o mi danno consigli su come migliorare gli algoritmi di suggerimento, credo che la comunità di Mentor sia più "nerd" della media, sia in campo tecnologico che musicale. :) In tutto questo si è aggiunta da un paio di settimane la funzione MentorMood, che è l'anello di congiunzione tra la classica playlist mood-tematica e la personalizzazione; è una funzionalità che generalmente manca nell'offerta attuale degli altri player.

3) MentorMood quindi è un sistema che permette di ascoltare Musica in base al proprio umore. Come riuscite a classificare le categorie? Vi basate solo sul BPM o avete sistemi più complessi?
Sì, MentorMood è la nuova funzionalità di Mentor.FM. L'idea era quella di generare playlist tematiche, basate sull'umore/situazione, ma che riflettessero comunque per quanto possibile il profilo musicale dell'utente, che è unico. Quello che è "happy" o "energetic" per qualcuno può essere noioso o addirittura triste per te, giusto? Per farti un esempio, se scegli il mood "energetic" Mentor.FM potrebbe suonarti Flux dei Bloc party se sei un "indie rocker", Believe dei Chemical Brothers se ti piace le techno/elettronica degli anni 00 oppure un pezzo di Shakira se ami il dance/pop da classifica. Ci sono 20+ mood/situazioni disponibili ("Be Happy", "Energetic", "I confess I am a romantic", "Looking at the sunset", "Angry" ... ), che si possono selezionare dall'interfaccia di Mentor.FM oppure direttamente visitando l'indirizzo Web del mood es. https://mentor.fm/mood/Be_Happy

Questa funzione al momento si può utilizzare solo da computer: è attiva infatti solo su Mentor.FM in versione Web, non ancora sulle app iOS e Android. Riguardo a come decifriamo il mood dei brani preferisco non divulgare esattamente le tecniche che utilizziamo, ti dico però che anche gli utenti stessi possono venirci in aiuto: quando ascoltano un brano su Mentor.FM (in qualsiasi modalità) hanno la possibilità di assegnare un hashtag (es. #happy, #party, #melancholic, ...) che noi possiamo utilizzare, insieme ad altre tecniche, per catalogare i brani. I BPM raccontano solo una parte della storia, ad esempio non potresti dire se una canzone è romantica solo analizzando i BPM.

4) Come immagini il futuro della musica e radio on line in Italia?
Offerta musicale sempre più personalizzata; personalizzazione basata su di un numero sempre maggiore di segnali (anche non espliciti) da parte dell'utente. Importanza sempre maggiore del concetto di playlist rispetto a quello di album, in particolare playlist tematiche e contestuali. In tutto questo credo in una forte tenuta della radio generalista che trasmette in diretta; in un mondo di playlist personalizzate e podcast a volte ci dimentichiamo che l'ascolto "collettivo" è un'esperienza in sé e che la radio tradizionale ha ancora una forza incredibile. Me ne sono reso conto l'anno scorso:  Nikki su Radio Deejay ha parlato per qualche minuto di "The World Beat" (un progetto in qualche modo collegato a Mentor.FM http://worldbeat.mentor.fm/) e il sito è stato letteralmente bombardato di accessi.

Intervista a cura di Matteo Rossi
Community Manager 
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