Quali sono i metodi principali per farsi notare dalle Radio?

Curiosità Radiofoniche

Quali sono i metodi principali per farsi notare dalle Radio?

La radio, negli ultimi tempi, indubbiamente, sta facendo registrare novità e cambiamenti che si uniscono a quelli che sono i nuovi ingressi riguardo i comparti artistici, in modo particolare, nelle emittenti ricche di "personality".

Non a caso spesso, nei nostri articoli, abbiamo ribadito la presenza di voci che, pur essendo lontane da una visione prettamente radiofonica, hanno avuto ed hanno la possibilità di cimentarsi alla conduzione di un format, nella maggior parte dei casi proprio grazie alla personalità che si sposa con la visione editoriale generale.

Basti pensare al panorama degli "youtubers". Ne è stata un esempio l'esperienza di Guglielmo Scilla su Radio Deejay, seppur durata solo due anni, che ha ribadito il valore della rete e le potenzialità della stessa a vantaggio di un giovane come Gu che ha stuzzicato l'interesse di Linus, il quale l'ha voluto nella squadra di via Massena. Da qui poi altri successi per il neo speaker, anche in ambito cinematografico. 

Ma ormai svariate sono le modalità, per i provetti speakers, di proporsi alle radio, compresi i grandi network. 

L'invio della propria demo radiofonica rimane il pezzo forte della presentazione di ogni speaker, ora, vuoi anche per l'innovazione tecnologica, si richiede spesso l'inoltro di un video, della durata di pochi minuti, che possa esprimere le capacità dell'aspirante conduttore radiofonico. Quest'ultima metodologia l'abbiamo spesso vista durante i talent radiofonici come ad esempio RDS Academy, la cui nuova edizione è ormai ai nastri di partenza.

In questa visione generale in cui la radio deve fare i conti con la tv e con il web, proprio la rete Internet assume una rilevanza fondamentale. A testimoniare ciò, è la presenza massiccia delle web radio, molte di esse gestite in maniera particolarmente funzionale e ben vicina a quelle che sono le esigenze degli ascoltatori.

Una duplice occasione quest'ultima che, da un lato, permette la crescita del proprio "gioiellino", dall'altro da la possibilità agli speaker di farsi conoscere da una platea abbastanza numerosa di addetti ai lavori, magari proprio quelli che intendono rinnovare l'organico con nuove talentuose professionalità.

Ma secondo noi, qualunque siano le modalità per farsi notare dalle radio, significa nello stesso tempo conoscere bene i meccanismi del media stesso. Come dicono sempre i più forti: "non si smette mai di imparare".

A tal proposito vi ricordate cosa ci svelò Nicola Savino durante un'intervista riguardo la pratica in radio? 

Siete d'accordo?

Articolo a cura di Maurizio Schettino 

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