Come viene Programmata la Musica in Radio?

Curiosità Radiofoniche

Come viene Programmata la Musica in Radio?

Per molti network e radio a diffusione locale e/o regionale la musica è l’ingrediente fondamentale per intrattenere i propri ascoltatori. Non basta però “indovinare” le canzoni giuste per ottenere un riscontro positivo, ma è assolutamente fondamentale individuare la giusta disposizione e successione delle singole canzoni, all’interno di un preciso clock musicale.

Il successo della musica in radio è dato anche dalla sua ripetizione costante che induce l’ascoltatore a risintonizzarsi, anche successivamente, sulla stessa radio. Sono due i principi fondamentali che garantiscono il successo della rotazione musicale di una radio: equilibrio e consistenza. Entrambi possono essere riassunti in un assioma fondamentale: se ci si allontana troppo dai gusti del proprio “pubblico” si rischierà di perdere definitivamente i propri ascoltatori.

E’ utile e costruttivo (anche doveroso) quindi “rischiare” e proporre musica nuova (e soprattutto nuovi artisti), ma bisogna rispettare (e rispecchiare) sempre e comunque il gusto musicale del proprio pool di ascoltatori: è una questione di fedeltà!

Il successo di molti network nazionali di flusso (RDS ed RTL 102.5 su tutti) è stato determinato proprio dal rispetto di queste semplicissime regole che agiscono da calamita nei confronti delle orecchie degli ascoltatori affezionati (e non solo). Anche in radio l’originalità paga sempre! È quindi necessario sviluppare, per ciascuna emittente, una propria “personalità musicale” forte tenendo conto della proposta musicale di cui si dispone.

In genere i network si rivolgono ad un pubblico adult-contemporary (per una media di 24 anni di età) e propongono quindi musica che spazia dagli anni ’70 alle ultime hit del momento. A ciascuna canzone (in base all’anno di pubblicazione) è assegnata una “categoria di riconoscimento”.

La musica degli anni ’70-’80-’90 è etichettata solitamente con la dicitura “Gold” (per i Settanta solitamente si utilizza anche la marca “Classic”). I brani “gold” possono essere ulteriormente suddivisi in altre categorie (i Power Gold che avranno una rotazione maggiore dei “Secondary Gold”… ma è questa una distinzione attuata soprattutto dalle radio rivolte ad un pubblico particolarmente adulto).

Le canzoni del momento sono invece etichettate come “Current” (o semplicemente “Hit”). Anche in questo caso non sono escluse ulteriori suddivisioni: “Heavy Current” (o “Power Hit”) per le maggiori hits del momento; “Medium Current” per le canzoni del momento ancora non in alta rotazione; “Light Current” per le novità appena aggiunte in onda (per intenderci i cosiddetti “New Hit”, “New Kiss”, “Novità RDS”, “New 4 U”, ecc.ecc.).

Infine per la musica degli anni Duemila sono utilizzate le etichette “Oldie” (per la musica degli anni Duemila non ancora “Gold”) e “Recurrent” (per le canzoni che hanno appena “abbandonato” lo stato di “Current”/”Hit”).

L’abilità del programmatore musicale di una radio consisterà nel riuscire ad alternare in maniera sapiente (e fedele ai gusti del proprio pubblico) le varie categorie musicali. Compito imprescindibile del programmatore musicale sarà anche quello di riuscire a garantire continuità nel sound di ciascuna canzone (evitando, per esempio, di passare dal rock più affilato al pop più sdolcinato).

Articolo a cura di Pierpaolo Fasano