Radiospeaker.it incontra Raffaella Coppola, corrispondente di RTL 102.5

Interviste

Radiospeaker.it incontra Raffaella Coppola, corrispondente di RTL 102.5

Radiospeaker.it oggi si tuffa nel mondo del giornalismo radiofonico in compagnia di una delle figure che da molti  anni contribuisce alla realizzazione del giornale orario di RTL 102.5.

Ospite del nostro portale è Raffaella Coppola che, con grande professionalità ed esperienza, ci racconta del suo incontro con la radio, frutto di quell'ineguagliabile passione e volontà nell'aggiornare gli ascoltatori sui fatti e gli eventi più importanti della nazione.

Un lavoro che gode della collaborazione di vari colleghi della redazione giornalistica della “radiovisione” per eccellenza, oltre al prezioso supporto tecnico dei registi, assolutamente indispensabili.

Confidenze e suggerimenti nel corso dell'intervista, in cui si evince la netta differenza tra un giornale orario redatto in radio rispetto a ciò che avviene in tv, un divario che si lega al discorso della tempistica e quindi alla necessità di dover condensare in pochissimi minuti, anzi secondi, una notizia da trasmettere in FM. E davvero tante sono state le news affrontate da Raffaella, è lei stessa a menzionarne qualcuna che le è rimasta impressa, oltre ad averla emozionata particolarmente.

Ma la giornalista come valuta l'attuale sistema giornalistico in radio?
E qual'è la caratteristica che, secondo lei, fa la differenza nell'elaborazione di una notizia?
Ecco svelato il tutto nella nostra imperdibile intervista!

Tanti anni al servizio del giornale orario di RTL ...ma come è partita la tua avventura in radio?

Il prossimo dicembre farò trent'anni di radio. Andavo a scuola e la radio locale della mia città (Tivoli) cercava degli speaker, sono andata per accompagnare un'amica, ma la caporedattrice decise di farmi fare un provino ed è partita così. A seguire diverse emittenti, prima poi di approdare ad RTL Roma  dove ho seguito i fatti della città e dopo la chiusura della sede romana, sono stata assorbita dall'attuale network.

Tra le tante notizie da te riportate c'è una  che ti è rimasta particolarmente impressa, per un motivo altrettanto specifico?

Il primo grande fatto di cronaca che ricordo fu il terremoto avvenuto tredici anni fa nella Valle dell'Aniene, vicino casa mia; non vi furono vittime, ma ingenti sono stati i danni alle abitazioni. Insomma questo fatto mi colpì moltissimo. Ma tante sono state le notizie per me anche emozionanti a livello umano, vedi il drammatico episodio della Costa Concordia, che ha provocato molte vittime; una particolare situazione che ho avuto  modo di seguire il giorno dopo il naufragio, essendo stata inviata proprio lì sul posto. In generale comunque il tema a cui mi sento più legata è quello della cronaca.

Com'è il tuo rapporto con i colleghi?

Essendo una corrispondente esterna di RTL 102.5, con loro mi sento soprattutto telefonicamente. Mi chiamano per propormi di approfondire una notizia o viceversa, qualche volta capita che sia io stessa a contattarli per eventuali segnalazioni. In ogni caso, il rapporto con loro, così come con i tecnici, è bellissimo e credo che ciò sia importante all'interno di un qualsiasi posto di lavoro. Insomma, ad RTL è come se mi sentissi a casa.

Come giudichi il sistema giornalistico radiofonico italiano?

La notizia in radio è indubbiamente una parte importantissima dell'informazione, considerando la prontezza con la quale viene annunciata. In alcuni casi sono critica, in altri mi rendo conto che nelle redazioni radiofoniche si fa un grande lavoro per fare in modo che la notizia arrivi prima rispetto a qualsiasi altro mezzo, escludendo gli attuali canali televisivi, cosiddetti “all news”, che ovviamente riescono ad essere in tempo reale sul posto dell'accaduto.

Qual'è per te l'elemento indispensabile per una corretta redazione di una notizia in radio?

In assoluto bisogna rispondere alle classiche 5 W. Fondamentale è  far capire in maniera chiara, quasi “elementare”, la notizia che si sta trattando, partendo dal fatto principale per poi passare ai dettagli dello stesso. Poi ovviamente, parlando di notizie da trasmettere in radio, è necessario essere bravi data la tempistica ristretta. Per esempio, io dovrei fare sempre pezzi di 30 secondi, 45 se c'è uno stralcio di un'intervista. Qualche volta si sfora se ci sono notizie di primo piano. Inoltre, molto bello e stimolante è seguire un evento, come quello che è avvenuto lo scorso aprile a Città del Vaticano, in occasione della santificazione dei due papi; con me, oltre ai vari tecnici, c'era il direttore della nostra redazione, Luigi Tornari, Gabriele Manzo e speaker come Pierluigi Diaco e Federica Gentile. E' stata un'esperienza grandiosa.

Un consiglio ai provetti giornalisti che desiderano lavorare in una redazione radiofonica.

Di provarci e riprovarci. Personalmente non conoscevo nessuno, mi sono basata solo sulle mie forze. Ovviamente ho poi studiato, ma in ogni caso, bisogna provarci, anche se la situazione radiofonica attuale non concede molte aperture. Ma insistere è importante, come ho fatto io stessa e altri colleghi.

Cosa ne pensi di Radiospeaker.it ?

Fate un bel lavoro. Ho dato un'occhiata al sito. Mi piacciono le vostre interviste e negli articoli ci sono vari spunti di riflessione. Bravi ragazzi!

 

Articolo a cura di Maurizio Schettino