Radio: i Gruppi Editoriali Italiani

Curiosità Radiofoniche

Radio: i Gruppi Editoriali Italiani

Tante radio, forse troppe, secondo diversi professionisti del settore, in particolare editori, che notano enormi differenze rispetto al passato. Paradossale poi il fatto che, pur essendoci molte emittenti, sembra sempre più  difficile poter coronare il sogno di una vita, quello di trasmettere magari in un prestigioso network.

Ma prima di un eventuale inserimento di spessore, bisogna conoscere la radio, i meccanismi che la governano. Quindi, indispensabile, è la cosiddetta “gavetta”, spesso condotta in contesti locali o regionali.

A tal proposito, il panorama radiofonico nazionale gode di radio “satelliti”, appartenenti a gruppi editoriali importanti, costituiti da emittenti che si differenziano, dal “nazionale” vero e proprio, per il tipo di musica, i  contenuti proposti  o il bacino d'utenza di pertinenza.

Continuare il proprio percorso in tali radio potrebbe rivelarsi interessante in vista di un possibile salto di qualità all'interno di un “gruppo” già abbastanza noto.

Tra i tanti esempi di gruppi editoriali radiofonici vi è quello di casa Rds. Oltre al network la proprietà infatti gode di altre emittenti regionali o interregionali: Dimensione Suono Roma, Dimensione Suono Due e la “discotecara” Discoradio.

Un'offerta che si differenzia per la musica proposta strettamente legata al target di riferimento, a cui si adegua anche il tipo di conduzione. Ed è proprio nelle emittenti del gruppo RDS che hanno esordito giovani speaker, successivamente “on air” nella rete ammiraglia del gruppo.

Allo stesso modo, anche nel “carnet” radiofonico firmato Kiss Kiss, si annoverano altre soluzioni che vanno a costituire la proposta di proprietà Niespolo.

Ad affiancare l'FM nazionale  vi è infatti: Kiss Kiss Italia, emittente interregionale, a base di sola musica nostrana, Kiss Kiss Napoli e la “dance station”, targata Ibiza.

Anche in questo caso, alcuni speaker, partiti nelle radio regionali del gruppo, sono poi passati a trasmettere nel network.

E' interessante quindi notare la varietà proposta dall'editoria radiofonica. Un po' come avviene oggi con il digitale terrestre: una miriade di canali, tematici, che soddisfano i gusti dei telespettatori, amanti dello sport o dei telefilm.

C'è da dire però che vi sono altri gruppi editoriali, proprietari di emittenti, differenti magari nella programmazione musicale ma  accomunate dallo stesso bacino d'ascolto. Basti pensare al gruppo Finelco, costituito da Radio 105, Monte Carlo e Virgin.

Anche in questo caso, la selezione  si fa portatrice dei gusti e delle esigenze di un pubblico variegato, magari affezionato ad un determinato format storico, che da sempre ha catalizzato l'attenzione di tanti ascoltatori. E tra le 3 emittenti ve ne sono diversi, abbastanza gettonati.

Poi vi è il noto gruppo de “L'Espresso” che radiofonicamente parlando, gode della presenza di prestigiose emittenti quali Deejay, rivolta ad un target prevalentemente giovanile rispetto a Radio Capital, tendente anche verso la fascia adulta, ed M2O, principalmente destinata a giovanissimi.

Altro esempio è quello del gruppo settentrionale di casa Number One, la cui proprietà gode anche di Radio Millenote dedicata ai grandi successi musicali degli anni “60 sino alle ultime novità, Radio Bergamo, incentrata sui classici degli anni “60, “70 e “80. Inoltre, a completamento dell'offerta multimediale, vi sono i due canali televisivi trasmessi in digitale terrestre: Video Bergamo e Radio Number One Tv.

Insomma, una gamma abbastanza ampia ed una possibilità per gli speaker di puntare lo sguardo o meglio, l'orecchio, verso la radio più in linea con il proprio stile di conduzione.

Così come avviene per un abito, scegliere la radio  che è su misura per noi!

Articolo a cura di Maurizio Schettino