Il vero sballo è la Radio! Parola di Ron Wood dei Rolling Stones!

Curiosità Radiofoniche

Il vero sballo è la Radio! Parola di Ron Wood dei Rolling Stones!

Se siete alla ricerca di sensazioni uniche, volete vivere emozioni intense, essere trasportati in un mondo parallelo per provare un senso di gioia, divertimento e avere l’adrenalina alle stelle, sappiate che non c’è bisogno di utilizzare sostanze di alcun tipo: basterà mettervi a fare radio!

Questo è un consiglio spassionato che do’ a chi non ha mai avuto il privilegio di provare tale esperienza e che vi potrà confermare chi, come me, l’ha già sperimentata o la vive tuttora. Le uniche “controindicazioni” o “effetti collaterali” sono sostanzialmente di due tipi.

La prima è che questa attività causa forte dipendenza, nel senso che chi non ha la fortuna di poter andare in onda tutti i giorni, rischia serie crisi di astinenza da microfono.
La seconda è legata al fatto che da quando si comincia a trasmettere per la prima volta, la mente inizia a vagare e a pensare ad ogni ora e in ogni momento della giornata a lei: la radio! E’ molto facile entrare nel tunnel e diventare uno “speaker incallito” ed è altrettanto difficile uscirne. Provare per credere.

Volete un esempio? Il musicista dei Rolling Stones Ron Wood ha dichiarato di aver troncato con l’alcol e di non essere più interessato alla bottiglia. “Il bere non funzionava più, la droga non funzionava più. Non mi sballava più niente. L’unico effetto era che mi incazzavo sempre di più con me stesso. Alla fine ho pensato: ma questo non sono io”. Interrotta la dipendenza da alcol dopo essersi fatto ricoverare in clinica grazie all’amico Damien Hirst, Ron ha deciso di provare una nuova esperienza buttandosi a capofitto nel mondo della radio.

Il musicista ha infatti una propria trasmissione in onda sul network britannico “Absolute Radio” (a Londra è su 105.8 FM), addirittura dall’Aprile 2010 ed è proprio da allora che ha smesso di bere. Come racconta in un’intervista a “Radio Times”, la trasmissione è addirittura approdata sulle reti di Sky Arts sotto forma di serie televisiva. Il tipo di programma che conduce è ovviamente di stampo prettamente musicale.

Guai però, a pensare che fare radio possa essere un semplice divertimento senza alcun tipo di sforzo! Affinché qualsiasi programma possa riuscire nel migliore dei modi, dandovi tanta energia e facendovi divertire, ma anche arrivando all’ascoltatore è necessaria una preparazione adeguata. “Oltre a rimanere sobrio, il lavoro è anche un modo per esprimermi in maniera più concentrata. Col mio produttore devo analizzare un sacco di archivi. Devo concentrarmi, ma ho anche della libertà e ne traggo energia”. Queste sono state le parole di Ron e credo siano assolutamente condivisibili.

Indipendentemente dal tipo di programma (musicale o di intrattenimento) che ognuno di noi conduce, credo non si possa mai fare a meno di dedicare del tempo per preparare la puntata che andrà in onda. Ciò non significa che è necessario organizzare per filo e per segno ogni intervento della propria trasmissione, cosa che qualcuno sicuramente fa, sbagliando completamente il tipo di approccio (secondo il mio punto di vista). L’improvvisazione fa parte del gioco e l’adrenalina della diretta deriva anche da questo.

Certo è che organizzare un’ipotetica scaletta per dare un filo logico al programma è fondamentale, anche per uno speaker professionista.

Voi cosa ne pensate? Siete radio-dipendenti (nel senso che non potete far a meno di ascoltarla) o soffrite di dipendenza da microfono? Quali sensazioni vi dà andare in onda e trasmettere?

Ritenete sia importante lavorare alla preparazione di un programma o credete non sia strettamente necessario? Come sempre, con grande curiosità, lascio a voi la parola…

Articolo a cura di Mattia Savioni