Lo Speaker Radiofonico: un lavoro considerato "strano"

Curiosità Radiofoniche

Lo Speaker Radiofonico: un lavoro considerato "strano"

Oggi facevo ricerche su Google per verificare l'indicizzazione e il posizionamento del mio sito internet, il sito grazie al quale lavoro. Tra le tante agenzie e i tanti studi di produzione che mi sono apparsi c'era anche un post su un blog relativo ai cosìddetti "lavori strani" ma ben pagati.

L'articolo iniziava con una solfa sulla crisi sociale ed economica del nostro paesello che vi risparmio volentieri, visto che già ne parlano tutti; poi, tra lavori di make up, indagini televisive e immersioni pericolose nella barriera corallina australiana figurava anche il lavoro di molti di noi, il lavoro del "voice over" oppure, per meglio dire, dello speaker.

Il testo integrale era: "Se invece volete lavorare con la voce, magari con la frequentazione di un corso di dizione o doppiaggio e vorreste prestare la vostra voce per spot pubblicitari o cartoni animati, l'indirizzo di lavoro giusto è quello che si trova con un guadagno annuale di circa 80.000 $. Si chiama Voice over. Un bel respiro...".

Ora però toglierei il "magari" rispetto al corso di dizione suggerendovi di frequentare tutti i corsi di Radiospeaker.it ma, apparte questo è interessante notare come il nostro sia ancora definito un "lavoro strano". Ho sentito mogli di persone affermate nel mondo della radio pronunciare frasi tipo "trovati un lavoro serio!". Eppure il lavoro queste persone ce l'hanno, e spesso è anche abbastanza ben remunerato. Non parliamo poi di chi (come me) ha allestito uno studio casalingo, li si che si è visti proprio come alieni. "A casa e pure pagato? Ma allora non fai un bel niente!"

Insomma, secondo la mia esperienza il nostro lavoro non è poi cosi' ben visto, e il post trovato sul blog sembra confermarlo. E voi cosa ne dite? Il vostro compagno / la vostra compagna ha mai pronunciato frasi del genere? Confermate o smentite questa visione delle cose?

Articolo a cura di Mario Loreti