M2o: Fabrizio Tamburini, il direttore artistico, parla con Radiospeaker.it
Oggi Radiospeaker.it entra negli studi di M2o per incontrare Fabrizio Tamburini, Direttore Artistico della radio che trasmette “Musica allo Stato Puro”.
Il percorso di riposizionamento di M2o ĆØ in atto giĆ da un paio d’anni. Recentemente le cose che stiamo facendo hanno portato ad una maggiore visibilitĆ di questi cambiamenti. Qualcuno ultimamente mi dice: “ma avete introdotto gli speaker?”. In realtĆ noi gli speaker ce li abbiamo da sempre, ma qualcuno non se n’era accorto perchĆ© purtroppo di radio spesso se ne parla senza averne una conoscenza approfondita e spesso M2o viene erroneamente considerata la radio esclusivamente Dance, “la radio dei ragazzini”ā¦
M2o non ĆØ più “la radio dei ragazzini”, o non lo ĆØ mai stata, e ultimamente la mattina avete introdotto programmi con contenuti un po’ più adulti…
ASCOLTA L’AUDIO DELL’INTERVISTA A FABRIZIO TAMBURINI
Il nostro obiettivo non ĆØ quello di abbandonare un pubblico che negli anni si ĆØ affezionato a noi. In alcune fasce orarie abbiamo i numeri uno al mondo: da Tiesto a Armin Van Buuren, Paul Van Dyk, Carl Cox, Joe T Vannelli, Benny Benassiā¦Sono i numeri uno in assoluto e siamo onorati di averli nel nostro team! Resteranno proprio per mantenere l’indennitĆ che ci ha caratterizzato in questi anni.
Quali sono le caratteristiche di uno speaker radiofonico che attraggono Fabrizio Tamburini, il direttore artistico di M2o?
Negli ultimi 15 anni ho avuto esperienze radiofoniche completamente diverse, da RDS alle locali del gruppo Dimensione Suono, da Radio Capital Ā a M2o e Il comune denominatore dei personaggi che secondo me possono parlare al microfono ĆØ uno solo: la PersonalitĆ . Ā Si può essere bravissimi speaker lettori, con dizione e articolazione perfetta senza però riuscire a “trasmettere emozioni”. Quando si dice che non ci sono giovani in radio e non c’ĆØ ricambio, una delle ragioni (oltre al fatto che i “vecchi speaker” hanno la tendenza a non mollare il microfono) ĆØ il fatto che i ventenni di oggi non riescono ad esprimere una propria personalitĆ . Sono tutti uguali. Io preferisco uno speaker che tralasci un po’ la pulizia, la dizioine e la tecnica ma che in cambio dia qualcosa della sua personalitĆ al pubblico.
E invece come vedi la tendenza delle grandi radio di assumere personaggi televisivi per attirare audience?
Secondo me non ci deve essere un pregiudizio a riguardo. Secondo me un “televisivo” può essere anche un bravo “radiofonico”, come il contrario. Quello che conta ĆØ ciò che si riesce a fare al microfono.Ā E’ inevitabile che il mondo dei Media metta sotto una lente di ingrandimento chi ha giĆ un immagine e questo non ĆØ colpa di nessuno.
Guardando al futuro di M2o, quali sono i prossimi passi da compiere?
Non mi vorrei scoprire più di tanto, al momento posso dirti “perfezionare il percorso che stiamo compiendo su M2o” e per valorizzare questo percorso potrebbe essere utile sfruttare la notorietĆ di qualche personaggio, a patto che abbia delle competenze radiofoniche.
Sai dirci giĆ di chi si tratta?
Al momento non ho un nome, ho una serie di personaggi in mente che mi piacerebbe coinvolgere. Stiamo preparando il terreno per eventualmente ospitare uno o più personaggi che abbiano uno spessore d’immagine. Ma anche no! CioĆØ, con i miei stiamo lavorando benissimo e credo molto nel lavoro che stiamo facendo.
Ti lascio con un’ultima domanda, cosa ne pensi di Radiospeaker.it?
Mi sembra un buon sito di servizio. Mi piacerebbe avere un punto di riferimento dove oltre alle solite elucubrazioni da puristi ci fosse un po’ più di apertura mentale: in cui ci sia spazio anche per un parere e un modo di lavorare diverso. Dovresti farne un punto di riferimento per i professionisti della radio e trovo che il Database con gli speaker radiofonici sia molto utile per un Direttore Artistico come me che ha finalmente un posto dove ascoltare subito nuove voci, gente senza curriculum che magari ha talento per la radio. Lo trovo molto utile e vi devo fare i miei complimenti.