Radio e social: Deejay e RTL 102.5 in testa, cresce Rai Radio1
Meno visualizzazioni per le radio italiane sui social, ma crescono i contenuti legati all’informazione e all’intrattenimento. È quanto emerge dalla classifica di settembre 2026 delle emittenti radiofoniche più attive sui social, realizzata da Sensemakers per Primaonline.
Dopo un’estate caratterizzata da concerti, festival e grandi eventi, le prime 15 radio registrano una diminuzione delle visualizzazioni video di circa il 13% rispetto alla media mensile di luglio e agosto.
A guidare le classifiche rimangono Radio Deejay e RTL 102.5, mentre tra le emittenti in crescita spicca Rai Radio1, che registra risultati particolarmente positivi grazie a una proposta editoriale diversificata.
Radio Deejay e RTL 102.5 dominano i social, ma con risultati diversi
Secondo i dati elaborati da Sensemakers, Radio Deejay è prima per visualizzazioni video, con 140,4 milioni di views, mentre si posiziona al terzo posto per numero di interazioni.
RTL 102.5, invece, guida la classifica delle interazioni con 5,9 milioni, conquistando il terzo posto per visualizzazioni.
Due risultati che mostrano come la popolarità di un’emittente sui social possa essere misurata attraverso indicatori differenti.
Radio Deejay registra un volume maggiore di visualizzazioni, mentre RTL 102.5 ottiene un rapporto più elevato tra interazioni e views.
La differenza è legata anche alle piattaforme utilizzate: per RTL 102.5 Facebook ha un peso importante, mentre Radio Deejay concentra maggiormente la propria presenza su TikTok e YouTube.
Un elemento da considerare quando si confrontano le performance digitali delle emittenti: raggiungere molte visualizzazioni non significa necessariamente generare lo stesso livello di interazione.
Rai Radio1 cresce: +51% di visualizzazioni e +84% di interazioni
Tra i risultati più significativi di settembre c’è quello di Rai Radio1, che registra un incremento del 51% delle visualizzazioni video e dell’84% delle interazioni.
A contribuire alla crescita è una strategia social che non si limita all’informazione tradizionale.
Accanto alle notizie di attualità e politica, l’emittente pubblica contenuti sportivi, curiosità e storie capaci di intercettare interessi differenti.
Tra i post che hanno ottenuto maggiore attenzione figura, ad esempio, quello dedicato al salvataggio di un’aquila da parte dell’equipaggio di un’imbarcazione.
Un risultato che dimostra come anche le radio prevalentemente informative possano raggiungere pubblici più ampi attraverso una selezione diversificata dei contenuti social.
Radio Zeta: il Future Hits Live traina le visualizzazioni
Un altro caso interessante è quello di Radio Zeta, che a settembre ha beneficiato della visibilità generata dal Future Hits Live 2026, organizzato il 2 settembre all’Arena di Verona.
Secondo l’analisi di Sensemakers, i contenuti pubblicati con l’hashtag #radiozetaFHL26 hanno prodotto circa il 70% delle interazioni e l’87% delle visualizzazioni video registrate dall’emittente durante il mese.
Numeri che evidenziano quanto un grande evento musicale possa incidere sulle performance digitali di una radio.
Allo stesso tempo, aiutano a comprendere il calo complessivo osservato a settembre: con la conclusione della stagione dei live estivi, diminuiscono anche le occasioni per produrre contenuti capaci di generare grandi volumi di visualizzazioni.
Cosa funziona sui social delle radio italiane?
Un dato particolarmente interessante riguarda i dieci post radiofonici con le migliori performance del mese: nessuno è dedicato esclusivamente alla musica.
Un risultato che invita a riflettere sull’evoluzione della comunicazione social delle emittenti.
Se la musica rimane centrale nella programmazione di molte radio, sulle piattaforme digitali l’attenzione degli utenti può essere catturata anche da notizie, sport, attualità, curiosità e momenti di intrattenimento.
La classifica di settembre suggerisce quindi che una strategia social efficace non dipende soltanto dalla quantità di contenuti pubblicati o dalla notorietà degli artisti coinvolti, ma anche dalla capacità di adattare il racconto al pubblico delle diverse piattaforme.
Per le emittenti radiofoniche, la sfida è trovare un equilibrio tra la propria identità editoriale e i contenuti capaci di generare interesse online, senza limitarsi a riproporre ciò che va in onda.