Say Waaad? in Terrazza Martini: quando la radio diventa spettacolo
Gaia, Fred De Palma, LDA e AKA 7even sono stati gli ospiti dell’ultimo appuntamento di Say Waaad? dalla Terrazza Martini di Milano. Venerdì 16 ottobre, Michele “Wad” Caporosso ha portato ancora una volta il programma di Radio Deejay fuori dagli studi, proseguendo una serie di serate che nelle ultime settimane sono tornate a trasformare la celebre location milanese in un punto d’incontro tra radio, musica e spettacolo.
Un progetto che va oltre la tradizionale diretta esterna: interviste, intrattenimento e ospiti provenienti da mondi differenti si incontrano in un format che nasce in radio, ma si sviluppa anche attraverso le immagini e l’esperienza dal vivo.
Say Waaad? in Terrazza Martini: non soltanto musica
La serata del 16 ottobre ha riunito Gaia, Fred De Palma e LDA e AKA 7even, protagonisti di una puntata che conferma il rapporto del programma con la musica italiana contemporanea.
Ma Say Waaad? non è soltanto un contenitore musicale. Negli anni, Wad ha ospitato cantanti, attori, sportivi e personaggi dello spettacolo, alternando interviste e conversazioni che spesso vanno oltre la promozione di un disco, un film o un nuovo progetto.
Anche dalla Terrazza Martini sono passati numerosi protagonisti dell’intrattenimento, tra cui The Kolors, Clara, Roberto Saviano e Valentino Rossi.
La particolarità di questi appuntamenti sta proprio nella possibilità di portare il linguaggio della radio in un contesto diverso dallo studio tradizionale, conservando la spontaneità della conversazione e aggiungendo la dimensione dell’evento.
Michele Wad Caporosso: la radio deve ancora saper sorprendere
Alla guida del programma dal 2018, Michele “Wad” Caporosso ha costruito negli anni un’identità editoriale legata alla scoperta di nuovi linguaggi, artisti e fenomeni culturali.
Un approccio che il conduttore ha raccontato anche in una recente intervista a la Repubblica, ripresa da Radiospeaker.it, nella quale ha riflettuto sul ruolo della radio come strumento di scoperta.
Secondo Wad, uno dei compiti del conduttore è proporre al pubblico anche ciò che ancora non conosce, senza limitarsi a seguire le tendenze già affermate.
È una filosofia che ha caratterizzato Say Waaad? fin dagli inizi, quando il programma ha contribuito a dare spazio radiofonico a una nuova generazione di artisti, da Ghali e Sfera Ebbasta a Tony Effe, Blanco e Madame.
Oggi quello stesso approccio si estende anche ad altri mondi, dal cinema alla televisione, fino ai fenomeni culturali che attraversano le nuove generazioni.

Dal World Radio Day alla Terrazza Martini: la visione di Wad
Il rapporto tra Wad e l’evoluzione del linguaggio radiofonico è un tema che abbiamo affrontato più volte anche su Radiospeaker.it.
Durante il World Radio Day 2024, il conduttore aveva sottolineato quanto la curiosità e la capacità di imparare siano fondamentali per chi lavora davanti a un microfono.
«La radio mi insegna tutti i giorni a vivere, è formazione anche per noi che la facciamo», aveva raccontato ai nostri microfoni.
Un concetto che si ritrova anche negli appuntamenti di Terrazza Martini: l’intervista non è soltanto l’occasione per presentare un ospite, ma può diventare un momento di scoperta, confronto e intrattenimento.
Già nel 2022, durante un’altra intervista realizzata da Radiospeaker.it, Wad aveva spiegato come molte conversazioni del programma nascano senza una scaletta rigida, lasciando che sia il dialogo a suggerire nuove direzioni.
Un’impostazione che, in un contesto dal vivo, può trovare ulteriori possibilità espressive.
Quando la radio diventa un’esperienza da vivere
Le dirette esterne fanno parte della storia della radio italiana, ma il progetto di Say Waaad? in Terrazza Martini offre uno spunto interessante su come questo linguaggio possa evolversi.
Il programma mantiene la propria struttura radiofonica, integrandola con una produzione pensata anche per la fruizione video e per il pubblico presente.
Say Waaad? è infatti distribuito, oltre che su Radio Deejay, anche attraverso Deejay TV, YouTube e tutti i canali social del programma.
La sfida è far convivere queste modalità senza perdere ciò che rende riconoscibile una trasmissione: la personalità del conduttore, il ritmo della diretta e la relazione con gli ospiti.
Non è l’unico progetto italiano a sperimentare l’incontro tra radio ed eventi dal vivo, ma rappresenta un esempio interessante di come un programma possa ampliare la propria dimensione mantenendo una forte identità editoriale.
Gli appuntamenti dalla Terrazza Martini continueranno, anche se al momento non sono state comunicate le prossime date.
Un percorso che racconta una radio capace di uscire dagli studi, incontrare i propri protagonisti e sperimentare nuove forme di intrattenimento.
Perché la radio può cambiare luogo, formato e modalità di ascolto, ma continua a trovare nella conversazione e nella curiosità due dei suoi strumenti più efficaci.