Cambiamento Radiofonico: Rocco Urciuoli parla a Radiospeaker.it

Interviste

Cambiamento Radiofonico: Rocco Urciuoli parla a Radiospeaker.it

Tante le novità che investono l’universo radiofonico, tra palinsesti rinnovati, un progresso costante per quanto concerne la fruizione, il web che continua a far sentire la sua presenza, “sfidando” in qualche modo l’FM, sulla base di una proliferazione continua di web radio, come quelle che saranno presenti alla prossima edizione del Web Radio Festival targato Radiospeaker.it ( 28-29 ottobre Roma).

Insomma, il media più amato continua ad accrescere il suo fascino e l’attenzione verso le proprie potenzialità, sempre in divenire, che, negli ultimi anni, lo vedono interagire anche con il “piccolo schermo”; basti pensare alla cosiddetta “radiovisione” e a ciò che quest’ultima ha prodotto a livello nazionale, con la realizzazione di canali tematici musicali che, in alcuni casi, ricordano un po’ quelli del passato. In questa odierna situazione generale, l’emittenza regionale non è esente.

Un’analisi attenta e mirata su ciò che la radiofonia sta offrendo negli ultimi anni, alla base anche di precise scelte editoriali, ci è stata offerta da Rocco Urciuoli, editore di Radio Punto Nuovo, l’emittente campana interregionale che continua, di anno in anno, ad accrescere il consenso da parte dei tanti ascoltatori affezionati alla proposta musicale e contenutistica che quotidianamente viene trasmessa. Nel corso dell’intervista, diversi gli aspetti affrontati dall’editore, in rapporto a ciò che oggi si ascolta e in merito anche all’evoluzione tecnologica, dove il web sta assumendo sempre più valore e importanza. Professionalità e tanta esperienza nelle sue parole,  dove non manca di svelare novità che presto interesseranno Punto Nuovo.Ecco la sua intervista!


1) Sulla base dell’attuale situazione radiofonica, come valuta il panorama dell’emittenza regionale, in Campania, ma non solo?
Ho conoscenza del bacino territoriale che mi sta intorno, ovvero la Campania, che ha anche una peculiarità, perché vede la presenza di un gruppo editoriale che fa capo alla famiglia Niespolo, legato al marchio Kiss Kiss, il quale ha una posizione egemone. Però, al di là di questa posizione dominante o delle politiche editoriali/commeciali, bisogna dire che è un gruppo proteso alla valorizzazione del mezzo radiofonico. Ciò vuol dire avere una presenza che fa da traino all’intera emittenza regionale. Quindi, quando in un determinato bacino d’utenza c’è un leader che lavora bene sul prodotto radiofonico, seppur con criteri diversi,  tutto il comparto ha una ricaduta di possibili vantaggi. 

2) Ormai sembra che tutte o quasi le emittenti radiofoniche, si siano adeguate all’evolversi della tecnologia, in riferimento alla commistione di radio e tv.  Che ne pensa?
Dobbiamo distinguere due momenti specifici. La peculiarità della radio si lega alla mobilità. La tv ha una funzione statica. Indubbiamente chi ha una fruizione “casalinga” della radio, lo strumento televisivo è di innegabile utilità. Ma la radio, quando si espone in video, perde della sua “magia”. Ci sono dei pro e contro e poi bisogna capire come si fa, concretamente, la radio in tv. Infatti, c’è differenza tra la “radiovisione” e un canale video musicale che può proporre, ad un’utenza diversa,  (pasticcerie, bar etc.), una promozione del “brand” radiofonico.  Spesso si potrebbero rilevare delle criticità, soprattutto quando la radio, su base regionale, è caratterizzata da un palinsesto ricco di informazione, con tanti approfondimenti e “talk”. Ritengo, quindi, che il canale video può essere di promozione del “brand” se, molte volte, è sganciato dalla pedissequa riproduzione di contenuti audio.

3) Per quanto riguarda, invece, il web, può avere, secondo lei, una rilevanza rispetto alla diffusione via FM?
Il web oggi ha già una grande rilevanza. Noi radiofonici abbiamo però tutti lo stesso difetto: non promuoviamo al meglio questi strumenti. Non ci rendiamo spesso conto di quanto sia straordinario il web. Nessuno di noi si sforza di valorizzarlo, magari proponendo una pubblicità a pagamento anche su internet. E’ uno strumento straordinario: arriva ovunque, è leggerissimo, la qualità è costante nel tempo. Purtroppo siamo poco inclini a scoprire la meraviglia che arriva dalla rete web, ma ci leghiamo ad una costosa diffusione dei contenuti in FM.

4) Nello specifico, in merito all’emittente che presiede, Radio Punto Nuovo, qual è il punto di forza di quest’ultima, sempre in continua evoluzione. Insomma, come si inquadra Punto Nuovo nel panorama dell’emittenza campana? 
E’ un piccolo colosso.  Radio Punto Nuovo ha una struttura patrimoniale unica. Non c’è nessuno in Campania, forse anche in Italia, che ha il patrimonio immobiliare di questa società capofila. Abbiamo 42 impianti FM, 29 torri di proprietà, comprese le 2 sedi. La radio ha una sua “magia” interna. Sono riuscito, dopo circa 35 anni di attività nel settore, a realizzare un luogo dove il singolo trionfa. Ho capito, un po’ prima degli altri, che la tecnologia non è la ricchezza o il patrimonio principale. A questa ci arrivano tutti, con un investimento. Il vero capitale intangibile di Radio Punto Nuovo sono le risorse umane. Con mio fratello, siamo riusciti a realizzare una struttura straordinaria che genera emozioni ogni giorno. Posso dire, con orgoglio, che  abbiamo adottato una politica ben precisa: lo speaker, il giornalista o il tecnico, prima di essere tale, è innanzitutto una persona. Abbiamo creato una radio in cui i collaboratori quando vengono gioiscono, come se fosse il “teatro della mente”.  In questa avventura folgorante ci vivo tutti i giorni, sin da quando giungiamo in radio al mattino presto. Abbiamo da sempre avuto tutto sotto controllo: i risultati di ascolto e quelli di natura economica, consapevoli che la strada dell’emittenza locale radiofonica è tutta in salita.

5) Per il futuro, ci sono novità che riguardano Radio Punto Nuovo?
Certo. Ci sono grosse  novità. Stiamo facendo un grosso investimento, in termini strutturali che, per ora, non voglio anticipare.

Intervista a cura di Maurizio Schettino