Diffusori Audio: Genelec 8250A e il Software GLM

Strumentazione Radiofonica

Diffusori Audio: Genelec 8250A e il Software GLM

Oggi affrontiamo l'argomento diffusori audio, in particolare della marca Genelec; parliamo della serie 8200, che si differenzia dalla serie 8000 per la presenza di un DSP integrato da gestire tramite il software GLM, Genelec Loudspeaker Manager.

I monitor sono gli 8250A, i diffusori a due vie più prestigiosi della serie 8200. Esiste, infatti, il modello di punta 8260A, ma a tre vie, con midrange e tweeter coassiali. 8250A e 8240A sono la versione con DSP dei fratelli 8050A e 8040A. Diversi produttori di monitor da studio (e non solo) hanno affrontato il problema della risposta in frequenza degli ambienti d'ascolto, correggendola con diverse soluzioni. Anche i più sofisticati sistemi Home Theatre dispongono ormai di DSP capaci di analizzare l'acustica del proprio salotto e adattare il suono emesso da ciascun diffusore.

Genelec con la sua serie 8200 e il software GLM mette a disposizione un sistema completo di analisi e correzione, ed è una delle tante strade per ottimizzare l'acustica di uno studio. I monitor Genelec 8250A suonano decisamente bene, con o senza sistema di correzione GLM. Il suono è classicamente Genelec, può piacere o non piacere, è una questione soggettiva, ma sono indiscutibilmente midfield di qualità. Per chi necessita di nearfield di dimensioni più contenute esiste il modello inferiore 8240A, che dispone anch'esso di DSP.

Il sistema GLM è interessante e agisce efficacemente sulla resa finale, proporzionalmente alla qualità dell'ambiente che deve correggere. Tuttavia, non si tratta di una bacchetta magica: se la risposta acustica di un ambiente è molto critica e non sono rispettati almeno gli accorgimenti basilari, il software può fare del suo meglio, ma non fa miracoli, anzi rischia di creare nuovi problemi. In questi casi, interventi troppo pesanti si fanno sentire, fermo restando che un software di correzione acustica non può riempire i buchi nella risposta in frequenza o evitare il trattamento acustico per chi lavora in produzioni professionali.

Comoda la possibilità di caricare la correzione nella memoria del monitor, grazie ai DSP integrati. Questo permette di svincolarsi dall'uso del computer. Si tratta di midfield che vale la pena ascoltare, magari in uno dei Genelec Point sparsi per tutta Italia, un'iniziativa interessante per poter giudicare con le proprie orecchie prima di effettuare la spesa.

PANORAMICA
Le 8250A sono monitor di media dimensione, poco più di 40 cm di altezza e circa 30x30 cm di base, caratterizzati dalla linea tondeggiante tipica delle ultime produzioni Genelec: un profilo convesso, con angoli e spigoli smussati e la guida d'onda sagomata nel cabinet di alluminio pressofuso. Questa è tutt'altro che una scelta estetica: l'assenza di spigoli vivi e di scanalature tra cabinet e flangia del tweeter ha effetti positivi ampiamente dimostrati in qualsiasi manuale di acustica o di autocostruzione di diffusori. Il woofer è un cono da 8'' con cupola concava, protetto da una solida rete metallica, spinto da un amplificatore da 150 W.

Il tweeter ha invece una cupola metallica da 1'' ed è pilotato da un amplifi catore da 120 W. I monitor possiedono basi in materiale polimerico, gli Iso-Pod (Isolation Positioner/Decoupler) che, in caso di appoggio su una console, consentono di disaccoppiare il diffusore dalla superficie sulla quale è posizionato. Inoltre gli Iso-Pod permettono di inclinare i monitor quando l'asse acustico non è correttamente allineato con la posizione dell'ascoltatore. Questo anche per disporre woofer e tweeter sullo stesso piano perpendicolare all'asse acustico. Le 8250A possono comunque essere montate su tradizionali sostegni a pavimento o a parete.

Come già accennato, tutti i nuovi diffusori a due vie Genelec possiedono un cabinet in alluminio. Questo conferisce un discreto peso ai monitor (quasi 15 kg), oltre a una maggiore rigidità rispetto a legno o MDF. Inoltre, essendo l'alluminio uno dei migliori conduttori termici, l'intero cabinet è il radiatore dei finali di potenza. In basso a destra, sul fronte dei monitor, è presente un led che ne mostra lo stato: verde quando operativi; rosso quando il segnale in ingresso è troppo elevato, contiene errori oppure in caso di sovraccarico dell'amplificatore, o ancora quando viene attivata la funzione Mute; infine, il led può essere arancione quando si sta operando da computer e non è ancora stato caricato nessun profilo.

GLM
I monitor 8250A possono essere utilizzati in modo tradizionale, senza software, adattandoli manualmente all'ambiente di ascolto con i controlli di equalizzazione sul retro, ma la loro peculiarità sta proprio nel DSP integrato e nel software GLM. Il kit è composto da un programma (Windows/Mac), un microfono di calibrazione, un'interfaccia USB e una completa documentazione cartacea che spiega passo passo come operare.

Gestire l'acustica di un ambiente non è semplice, è quindi lodevole che Genelec abbia redatto un utile manuale. Installato il software e posizionati correttamente i diffusori e il microfono di calibrazione nel punto di ascolto si procede con la memorizzazione del sistema (numero di diffusori, anche modelli diversi purché compatibili con GLM, e relativi collegamenti) e successivamente all'analisi acustica. L'operazione può essere eseguita manualmente, altrimenti è possibile (e consigliato) utilizzare il Wizard e seguire le istruzioni a video. Occorre inserire il numero seriale del microfono in modo da compensare le leggere differenze tra diverse capsule, i cui profili fanno parte del database del software.

Lo stesso è in grado di analizzare la risposta in frequenza dell'interfaccia audio utilizzata. È possibile scegliere tra analisi Single Point o Multi Point, ovvero il software adatta la calibrazione a seconda che si voglia caratterizzare un preciso punto di ascolto o una zona. Com'è facile intuire, le risonanze modali variano da punto a punto della stanza, quindi la calibrazione è riferita a un preciso punto nello spazio. E se al banco ci sono due fonici?

In questo caso GLM permette di calibrare la risposta dei diffusori in base a misurazioni multiple, caratterizzando così un intorno del punto ideale di ascolto (il famoso vertice del triangolo equilatero). In questo caso viene fatta una media delle misurazioni effettuate e il punto centrale ha un peso, statisticamente parlando, del 50%. Gli altri tre punti di misurazione hanno il restante 50%.

Articolo a cura di Simone Serpone