L’estate dei Network e delle Radio Locali

Curiosità Radiofoniche

L’estate dei Network e delle Radio Locali

Da sempre la parola “estate” fa rima, in ambito radiofonico, con “cambiamenti”. Sì, perché di fatto durante i mesi estivi nella quasi totalità delle radio avvengono numerose variazioni, soprattutto di orari, palinsesti, speaker e quant’altro. Così, un po’ come per il calciomercato, gli amanti di questo mezzo di comunicazione stanno con gli occhi e le orecchie ben aperte, attenti a scovare ogni minimo cambiamento in atto.

I grandi network puntano tutto sugli eventi estivi e sulla sponsorizzazione di concerti, feste, manifestazioni. Insomma, anche nelle radio nazionali è di fondamentale importanza “andare sul territorio” quasi a voler cercare nuovi ascoltatori. Ma questo è il periodo in cui (anche se non è così in tutti i network), complici le cosiddette vacanze estive degli speaker o i cambiamenti di orari e abitudini degli ascoltatori, in alcune radio si fanno veri e propri esperimenti per nuovi programmi o trasmissioni collocate in nuove fasce orarie, magari da riconfermare nella stagione autunnale/invernale.

Quest’anno in particolare, stiamo assistendo inoltre alla nascita di tanti nuovi format legati all’evento dei mondiali di calcio in Brasile.
Dal canto loro le radio locali cercano, nel loro piccolo, di fare lo stesso. Forse è ancora più importante l’andare sul territorio, organizzando eventi, feste, manifestazioni. Tutto questo non solamente per “reclutare” nuovi ascoltatori (si sa che è una sfida molto difficile per queste realtà), ma anche (e principalmente) per recuperare sponsorizzazioni o finanziamenti che possano essere d’aiuto alla sopravvivenza delle emittenti stesse.

Anche in questa sorta di dimensione minore rispetto a quella dei network, si dà spazio ai nuovi arrivi (speaker, fonici, registi) che possono “fare pratica” e “allenarsi”, per poi esordire con un loro programma al ritorno dalle vacanze. In queste radio, dove spesso si va in onda per passione e non (purtroppo) per lavoro, è abbastanza frequente che alcuni programmi vengano sospesi, per riprendere con la nuova stagione. Ma è in questa occasione, a mio avviso, che si possono scoprire gli amanti più veri e più autentici del mezzo radiofonico.

A fronte di programmi che si fermano per due o tre mesi, ce ne sono alcuni che si concedono la più breve pausa possibile (giusto per un piccolo viaggio) e sfidano il caldo per continuare a trasmettere, perché se si tratta di amore e passione per la radio, allora andare in onda non sarà mai un peso, nemmeno a Luglio.

Insomma, si tratta di due mondi, due dimensioni distinte ma molto simili. Sarebbe bello però che ogni tanto (cosa che accade raramente) qualche grande network decidesse di andare a “pescare” (per rimanere in tema di mare e vacanze) tra gli speaker delle radio minori che magari, con il loro talento, potrebbero anche solo per un mese sostituire idoli indiscussi del mondo radiofonico.

Lo so: è un meccanismo complesso, non facile dal punto di vista organizzativo, probabilmente irrealizzabile in network nazionali che somigliano sempre più ad aziende dove bisogna ottenere il massimo (anche in termini di ascolti e pubblicità).

Però lasciateci sognare, anche solo per un po’ (sotto l’ombrellone)…

Articolo a cura di Mattia Savioni