Il Regista Radiofonico: l'intervista a Piervincenzo Vitiello di Rtl 102.5

Interviste

Il Regista Radiofonico: l'intervista a Piervincenzo Vitiello di Rtl 102.5

Radiospeaker.it si intrufola “dietro le quinte” di RTL 102.5; dalla sede romana, ci parla una delle figure che va a costituire l’enorme staff tecnico dell’emittente di Suraci: Piervincenzo Vitiello. Con Piervincenzo parliamo dell’importanza assunta dal regista radiofonico all’interno di un programma, soffermandoci sul legame che si instaura con lo speaker in onda, il quale spesso diventa l’amico oltre che il “confidente” speciale, di consigli, che vanno ad accrescere il bagaglio professionale del regista.

Una passione, quella di adoperarsi al mixer, che da sempre ha contraddistinto la carriera di Piervincenzo, frutto di una tenacia, grazie alla quale è stato possibile superare anche probabili inconvenienti che possono verificarsi nel corso di una diretta radiofonica, come quello in cui è stato protagonista lo stesso Vitiello. Siete curiosi di sapere di cosa si tratta? Eccovi svelato il tutto, nella nostra imperdibile intervista!

Quando comincia la tua carriera da regista radiofonico?
La mia carriera radiofonica inizia all’età di sedici anni, in una radio situata nel quartiere dove abitavo, nella zona di Soccavo (Napoli). Da lì in poi ho continuato presso altre emittenti locali, prima di approdare a Radio Kiss Kiss, all’epoca primo grande network del sud-Italia ed oggi grande realtà nazionale. In seguito ho avuto la fortuna di giungere ad RTL 102.5 dove da quindici anni sono regista per diversi programmi radiofonici presentati da speakers variegati, amici conduttori, grazie ai quali sono cresciuto professionalmente e non solo.

Nel corso della tua esperienza lavorativa, c’è stato uno speaker in particolare con il quale si è creato un forte rapporto d’amicizia?
Sarei banale se ti dicessi con tutti; una prerogativa del nostro lavoro è di trovarsi sicuramente in simbiosi con i conduttori, anche se non è semplice essere d’accordo con tutti, avendo ognuno il proprio stile di conduzione oltre ad un carattere ben specifico. Ma sicuramente con diversi speakers si è instaurato uno speciale rapporto d’amicizia. Faccio “mente locale” e ti rispondo.

ASCOLTA L'INTERVISTA A PIERFRANCESCO VITIELLO DI RTL 102.5


Ti è mai capitato di dover fronteggiare un imprevisto, avvenuto nel corso di una diretta radiofonica?
Si, è successo quando lavoravo a Radio Kiss Kiss. Ero in onda con un conduttore che attualmente è speaker presso una radio “concorrente” di RTL 102.5; ad un certo punto ci siamo accorti della mancanza di un lettore cd, ed è stato abbastanza complicato risolvere il problema avendo ovvie difficoltà nel trasmettere la musica.

L’approccio secondo te ideale che dovrebbe assumere un regista radiofonico, in sinergia con lo speaker, per rendere un programma coinvolgente.
In primis il regista deve entrare in contatto con lo speaker, in maniera professionale e amichevole, divertendosi con quest’ultimo e cercando di essere il più sincero possibile anche a costo di sembrare antipatico.

Credi che un esperienza passata,in veste di Deejay,possa essere un vantaggio per coloro che volessero intraprendere una carriera da regista radiofonico?
Qualsiasi esperienza sia stata fatta, stando “dall’altra parte del vetro” come si suol dire o viceversa, può considerarsi sicuramente un vantaggio.

il consiglio che ti senti di rivolgere a tutti gli aspiranti registi radiofonici.
L’unica formula vincente è l’amore per il proprio mestiere, unito a tanta pazienza.

Cosa ne pensi di Radiospeaker.it?
E’ una splendida realtà con la quale sono entrato in contatto, sono contentissimo di essere stato qui con te, augurandomi che vi possano essere collaborazioni future.

Articolo a cura di Maurizio Schettino