La Ripresa dei Programmi Radiofonici dopo il periodo estivo

Curiosità Radiofoniche

La Ripresa dei Programmi Radiofonici dopo il periodo estivo

Come tutte le cose più belle, anche le vacanze giungono al termine ed arriva il momento di riprendere le proprie faccende, comprese quelle lavorative. La radio in questo senso, sembra inarrestabile; anzi per gli editori, il periodo estivo risulta essere l’occasione ideale per approntare nuove strategie in vista dell’imminente stagione autunnale.

Una sorta di “radio mercato”, a cui abbiamo fatto cenno in uno dei nostri articoli, dove l’attenzione del direttore artistico è rivolta al possibile inserimento di nuove figure nell’organico dell’emittente. Una strategia meticolosa che, analizzando la stagione passata, tende a rinforzare quei punti risultati carenti, anche facendo riferimento al rilevamento dei dati d’ascolto.

A tutto questo fa da contorno una possibile campagna promozionale, finalizzata a creare quel senso di “suspense” da parte degli ascoltatori assidui che, incuriositi dalle novità in arrivo, attendono con ansia l’inizio della programmazione. Un’attesa che spesso è tradita dall’ascolto di nuovi format, che prendono il posto di consueti appuntamenti, scatenando cosi l’amara reazione degli utenti. Infatti, grazie al costante utilizzo dei social network, capita di imbattersi in numerosi commenti di ascoltatori che esprimono, a volte in maniera esagerata, il proprio dissenso.

Una volta organizzato l’assetto in tutti i suoi aspetti, potrebbe partire dal direttore artistico la decisione di organizzare una riunione in cui esporre agli speaker i cambiamenti apportati nel palinsesto giornaliero, sia in termini di fascia oraria che di conduzione. Insomma, l’inizio della stagione radiofonica è frutto di un’attente pianificazione che investe tutti i reparti dell’azienda, in particolar modo quello artistico, dove vige anche la questione del rinnovo contrattuale.

Dopo il consueto benvenuto iniziale, si parte con la programmazione vera e propria, ricca di contenuti e musica e come il primo giorno di scuola l’insegnante chiede agli alunni il racconto delle loro vacanze , allo stesso modo, lo speaker rivolge la classica domanda agli ascoltatori. L’interazione con gli ascoltatori si trasforma in una carrellata di ricordi, in cui magari c’è spazio anche per esprimere un’ opinione circa il “tormentone” più ballato dell’estate.

Articolo a cura di Maurizio Schettino