RTL 102.5: Radiospeaker.it intervista Silvia Annicchiarico

Interviste

RTL 102.5: Radiospeaker.it intervista Silvia Annicchiarico

Radiospeaker.it  incontra uno dei personaggi assolutamente versatili di RTL 102.5. Lei  è in onda al mattino ne “La Famiglia” dei “Very Normal People” e nel corso della notte,in coppia con Nino Mazzarino, nel programma dal titolo “Ma la notte no!”.  Tanta simpatia, schiettezza ed un pizzico di ironia nelle parole dell’attrice, cantante e speaker radiofonica, Silvia Annicchiarico.

Una simpatica intervista, quella rilasciata dalla conduttrice, in cui descrive il lungo curriculum di esperienze che l’hanno vista protagonista in radio ed in televisione. A tal proposito sono tanti gli incontri e le partecipazioni avute con i grandi nomi del panorama mediatico italiano, come Adriano Celentano, Umberto Tozzi, Enzo Jannacci oltre all’indimenticabile e fortunata collaborazione in tv  con Renzo Arbore, che la consacrerà al successo.

Lodevole anche la carriera radiofonica,  che ha visto l’Annicchiarico “on air” in diverse emittenti comprese quelle di “mamma” Rai. Ed è proprio lei stessa, sulla base anche dell’attuale conduzione ad RTL 102.5, a sottolineare gli indispensabili ed importanti elementi che rendono professionale la figura dello speaker.

Professionalità e tanta simpatia in un’intervista ……senza “peli sulla lingua”!

1) Una grande esperienza per te anche in televisione, ma oggi, rispetto al passato e mettendo a confronto la tv con la radio, quale pensi  abbia avuto più risultati in termini di crescita del mezzo?

In passato c’era più spazio per il talento, rispetto ad oggi, in cui sembra che per emergere sia necessario percorrere altre “strade”, che in alcuni casi, non portano a risultati soddisfacenti. Tante le esperienze  da me maturate nel corso degli anni. Per quanto riguarda la radio, mio grande amore, dal 1978 ho militato in tutte le emittenti radiofoniche Rai e private, dove ho avuto la possibilità di rivolgere notevoli interviste ad importanti personaggi del mondo dello spettacolo, un lavoro fondamentale per la mia carriera che si è esteso anche all’ambito prettamente televisivo.

2) C’è un ricordo speciale legato al tuo lavoro radiofonico?

In verità tanti sono stati i momenti piacevoli che hanno contraddistinto la mia carriera professionale. Sicuramente l’esperienza con Arbore è quella che ricordo con particolare emozione, la partecipazione nei format del Maestro è stata motivo di grande crescita personale.

3) Come definiresti gli ascoltatori della notte?

Variegati possono essere gli ascoltatori presenti nel corso della notte; è possibile, infatti, interagire con persone un po’ “fuori di testa”. Sulla base anche di questo, l’atteggiamento dello speaker deve essere sempre cordiale, gentile e non intromettente. Bisogna lasciar spazio a loro e alle idee che desiderano esprimere.  Inoltre, un programma radiofonico notturno, come quello condotto nel fine settimana da me e Nino Mazzarino, intende offrire anche un servizio a tutti coloro che sono in viaggio, grazie ad aggiornamenti costanti sulla viabilità, con un occhio a situazioni particolari che potrebbero verificarsi nel “cuore della notte”. Tutto questo  come espressione piena dello slogan di RTL 102.5, che fa sentire quest’ultima vicina ai “Very Normal People”( “RTL 102.5 è anche mia”)

4) Sei favorevole all’ingresso di personaggi televisivi in radio?

Ad RTL, anche tra le recenti “new entry”, diversi sono gli speaker provenienti  da esperienze televisive. In particolare ve ne sono alcuni, come  Amadeus che, pur facendo attualmente televisione, sono reduci da iniziali esperienze radiofoniche di notevole spessore. Il nostro editore è aperto a tutti. Quindi, che ben vengano i “televisivi”, purché vi sia comunque bravura.

5) Cosa deve possedere, per te, lo speaker ideale?

Data la strettissima tempistica radiofonica, lo speaker deve essere sicuramente conciso nell’esposizione dei contenuti, deve rispettare un “clock” ben definito, in cui gli interventi non devono essere casuali. Nel caso di RTL 102.5  e sulla base del “claim” dell’emittente stessa, il linguaggio, sgombro da un lessico forbito,  necessita di parole vicine a quelle della gente comune e nello stesso tempo mantenendo il giusto tono, considerando anche la varietà di target presente “dall’altro lato”.

6) Dopo anni di lavoro ad RTL, se all’improvviso ti proponessero di trasmettere in un’altra radio, accetteresti?

Ho trasmesso in quasi tutte le radio. In ogni caso, rifiuterei sicuramente. Indubbiamente, è un privilegio poter trasmettere nella prima radio d’Italia per numero di ascolti e credo che chiunque non si lascerebbe “rubare” il proprio posto in una realtà del genere.

7) Cosa ne pensi di Radiospeaker.it?

Una bel sito sulla radio che ho visitato da poco. Magari in seguito ti darò un parere maggiore a riguardo. Intanto, grazie per l’intervista.

Articolo a cura di Maurizio Schettino