HomeMagazineIntervisteNicoletta di RTL: “In radio servono personalità e stile”

Nicoletta di RTL: “In radio servono personalità e stile”

Nicoletta di RTL: “In radio servono personalità e stile”

Dopo l’intervista esclusiva di Radiospeaker ad Angelo Baiguini, direttore artistico e voce di RTL 102.5, riportiamo le parole di Nicoletta Deponti, che in questi mesi compie 30 anni di dirette sul network più ascoltato d’Italia.

Nel 1990, dopo essere stata a Radio Treviglio Liberty e Radio Peter Flowers come giornalista, arriva nella radio di Lorenzo Suraci.

Nicoletta iniziò prima come giornalista, poi divenne una speaker: <<Il responsabile mi disse: “Ma vuoi provare ad andare in onda?”. Ci provai e sono ancora qui. Mi ricordo che i miei genitori mi dissero: “va bene ma devi finire di studiare, devi laurearti. Mi sono laureata in Scienze Politiche dopo aver studiato agraria, continuando a trasmettere in radio>>.

La voce di “Password”, a Repubblica commenta così la sua lunga carriera: <<Dopo 30 anni vado ancora in onda perché è il mio lavoro e perché mi piace da morire. Davanti al microfono non fingo, sono come nella vita, l’unica differenza è che non dico le parolacce. La mia cifra stilistica sono io. E questo non mi fa pesare l’andare in onda tutti i giorni. Mi gratifica il racconto concreto, non sono di quelli (e ce ne sono tanti) che danno fiato alla bocca, io mi preparo il programma un paio d’ore prima, leggo i giornali alla mattina poi curo le agenzie in diretta per essere sempre aggiornata, anticipando qualche volta anche i colleghi della redazione giornalistica>>.

Inoltre ama parlare senza troppi termini difficili: <<Mi piace il linguaggio semplice, non leggo il vocabolario prima di andare in onda come ho visto fare da qualche collega. Arrivo alla gente direttamente, con chiarezza. Perché credo che l’ascoltatore non sia passivo, al contrario ascolta e capisce>>.

La conduttrice, che è in onda ogni giorno dalle 17 alle 19, spiega: <<Per me il segreto del drive time sta nella precisione dei tempi e informazione, questa è la professionalità per me>>.

Successivamente Nicoletta commenta i cambiamenti a livello musicale: <<La musica è cambiata e non c’è più molta scelta, ma già da tanto tempo: le playlist c’erano già negli anni Ottanta. Io ho trasmesso con i piatti, i filtrini, ogni tanto sogno che mi salta la puntina e c’è il vuoto in onda…Ai tempi di Peter Flowers ci si faceva tutto: la scelta della musica, la regia e la conduzione. Ero l’unica donna e i colleghi aspettavano solo un minimo errore per massacrarmi. Adesso la tecnologia ci aiuta tantissimo, dai ritagli di giornali siamo passati a Google che in tempo reale ti riversa il mondo>>.

La radio è donna? Ecco cosa ne pensa la Deponti: <<Io non ne ho mai fatto una questione di genere, certo all’inizio eravamo in poche in compenso adesso siamo anche troppe. Ci sono tante donne e quasi tutte uguali, stessa conduzione che puoi cambiare canale e nemmeno te ne accorgi. Vale anche per gli uomini questo. Io credo nello stile e nella personalità. Sono le due caratteristiche fondamentali, contano più del genere>>.

Successivamente un commento sulla “salute” del mezzo: <<La radio sta molto bene. Non è uno strumento per ragazzi, sotto i trent’anni non l’ascolta nessuno. Ma è viva perché ha un pubblico medio adulto che l’apprezza e i dati lo testimoniano>>.

Infine un consiglio per coloro che sognano di diventare conduttori radiofonici: <<Abbiate personalità e datevi uno stile. Non conta quello che si dice ma come lo si dice, è questo che fa la differenza perché ormai tutti sanno parlare, la musica poi è quella. Per far fermare l’ascoltatore sulla propria emittente, per arrivare non bisogna essere perfettini ma diversi dagli altri>>.

Francesco Pinardi

Francesco Pinardi

Conduttore radiofonico, speaker, redattore e studente di Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Torino. Leggi i miei articoli

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