Ascoltatore scontento chiede di togliere una canzone di Natale in Radio

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Ascoltatore scontento chiede di togliere una canzone di Natale in Radio

La stazione radiofonica WDOK 102.1 di Cleveland, in Ohio, ha eliminato la celebre canzone natalizia “Baby, It's Cold Outside”, scritta da Frank Loesser nel 1944 ed interpretata da numerosi cantanti nel corso della storia.

Per rinfrescarci la memoria, questo è il video di una delle versioni più amate.

La radio chiamata in causa è una gran sostenitrice dello spirito natalizio, a tal punto da creare un canale dedicato durante le feste. La questione, dunque, è più complessa di come appare.

Per quale motivo un’emittente dovrebbe, da un giorno all’altro, decidere di far scomparire un classico e, per di più, subito prima di Natale?

La risposta è semplice: per un ascoltatore, o forse per molti. Secondo quanto dichiarato da una collaboratrice di WDOK 102.1, un utente scontento avrebbe chiesto l’interruzione della programmazione del brano, a causa dei messaggi sessisti presenti nel testo. Nell’ambito di un’intervista a Fox, inoltre, la stessa fonte avrebbe sottolineato il collegamento della “mozione” con il movimento femminista #MeToo, nato in seguito allo scandalo hollywoodiano legato al produttore cinematografico Hervey Weinstein.

Sarebbe, quindi, partito un sondaggio online lanciato dall’emittente: la trasmettiamo o non la trasmettiamo? E il pubblico sovrano avrebbe risposto negativamente, decidendo, così, le sorti del brano. La notizia è stata ripresa anche dalla ABC, che ha analizzato il testo per evidenziare eventuali messaggi sconvenienti. La canzone narra l’appuntamento tra un uomo e una donna e i tentativi di lui di farla rimanere a casa sua per la notte.

In realtà, i sostenitori del #MeToo l’hanno interpretato come il racconto di uno stupro, a causa di alcune frasi che potrebbero essere fraintese, e la stessa lettura è stata riscontrata dalle risposte degli utenti online. Per gli ascoltatori di WDOK 102.1, quindi, sarà un Natale senza le voci di Ella Fitzgerald e Louis Jordan, interpreti di una delle più celebri versioni della canzone.

Certo è che “Baby, It’s Cold Outside” ha avuto una sorte migliore di altre canzoni messe al bando. Parliamo, per esempio, di “Like a Virgin” di Madonna, condannata dal Vaticano e censurata in Russia ed in Egitto, o di uno dei più grandi artisti della musica italiana, Lucio Dalla. Il titolo originario di 4/03/1943, infatti, era “Gesùbambino” e prevedeva un ritornello diverso da quello che tutti conosciamo (“e ancora adesso che bestemmio e bevo vino / per i ladri e le puttane mi chiamo Gesù Bambino”).

Causa Festival, quindi, il titolo è diventato la data di nascita di Lucio Dalla (senza alcun legame con la canzone) e il ritornello è stato reso politicamente corretto (“e ancora adesso che gioco a carte e bevo vino / per la gente del porto mi chiamo Gesù Bambino”).

Infine, per non farci mancare nulla, Roberto Vecchioni ha dovuto più volte modificare “Luci a San Siro”, memoria della sua vita milanese, ma anche attacco al mondo dei produttori musicali. E ci sono passati tutti, Lady Gaga, The Beatles, The Doors, Claudio Baglioni, Robin Thicke a tanti altri.

Nonostante le modifiche apportate in corso d’opera, comunque, un capolavoro rimane sempre un capolavoro. Ma fino a che punto è giusto censurare la musica in Radio?

Articolo a cura di Martina Panunzio

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