Radio Oltre: la Web Radio dell’Istituto dei Ciechi, F. Cavazza di Bologna

Interviste

Radio Oltre: la Web Radio dell’Istituto dei Ciechi, F. Cavazza di Bologna

“Radio Oltre: per chi sa ascoltare”! Questo è il claim della web radio dell’istituto dei ciechi F.Cavazza di Bologna. Tutti sappiamo che la voce è l’elemento fondamentale in radio, ma in quest’emittente lo è molto più che in altre, perché è lo strumento senza il quale non si potrebbe arrivare all’occhio e al cuore delle persone che ne fanno parte e che l’ascoltano.

Noi di Radiospeaker.it, abbiamo intervistato il Direttore Mario Barbuto per scoprire qualcosa in più di questo progetto!

Quando e come nasce l'idea di Radio Oltre?
L'idea nasce dalla necessità di creare uno strumento di comunicazione agile e flessibile per i propri utenti e più in generale per le persone affette da disabilità visive varie. In paesi a tecnologia avanzata, come gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e altri, c'erano già positive esperienze in questo senso, e queste hanno ispirato la nostra realizzazione. In particolare il grande network "ACB Radio", dal quale è stato acquisito anche il software di gestione della regia radiofonica.

A quale pubblico si orienta Radio Oltre?
Come detto, in particolare alle persone interessate da fenomeni di disabilità visiva, ma senza trascurare il resto dei potenziali ascoltatori delle web radio.

A fare la radio sono solo persone con disabilità visive?
La radio vede la partecipazione di persone non vedenti, ma non solo. Noi crediamo in un processo d’integrazione nel quale anche le persone non vedenti e ipovedenti possano trovare una propria collocazione lavorativa e personale. In tal senso abbiamo pensato anche alla struttura della radio, evitando che si trasformi in un ghetto riservato ai soli ciechi.

Come si articola il palinsesto di Radio Oltre e quali sono i programmi di punta?
Il palinsesto è costituito da alcuni programmi di particolare interesse per il pubblico al quale intendiamo rivolgerci, affiancati da programmi di carattere generale, da quattro radio giornali, grazie al contributo di Radio Popolare e, da una colonna musicale che assicura nel complesso una presenza 24 ore su 24. In particolare, al momento si segnala la trasmissione "Occhio alla Tecnologia" che presenta di volta in volta le soluzioni tecniche hardware e software più avanzate, e le applicazioni più efficaci per la vita delle persone non vedenti e ipovedenti.

Siete un istituto che fa anche ricerca su tecnologie per ipovedenti e non vedenti, quali strumenti avete messo a disposizione della radio per far si che persone con disabilità visive possano tranquillamente fare la radio e ascoltarla?
Il nostro è un istituto che si occupa anche di tecnologie avanzate rivolte alle persone con disabilità visiva. Per l'attività radiofonica, come accennato, abbiamo acquisito il software di regia che garantisce un’accessibilità e una fruibilità totale dello strumento, anche da parte di persone non vedenti e ipovedenti, tramite gli appositi lettori e ingranditori di schermo. Per l'ascolto, invece, un computer collegato a internet è sufficiente. Tuttavia, stiamo realizzando una specifica applicazione utilizzabile tramite Iphone che presto sarà disponibile gratuitamente su Apple store.

Quali criteri utilizzate per la scelta musicale?
Le scelte musicali non costituiscono l'interesse principale di Radio Oltre, ma semplicemente la colonna sonora di accompagnamento giornaliero. Si cerca di rappresentare e contemplare tutti i gusti, i generi e le inclinazioni presenti attualmente nella musica.

Quanti ascoltatori conta Radio Oltre e quali sono i progetti futuri?
Quanti ascoltatori numericamente è difficile dirlo.Crediamo alcune centinaia, forse oltre il migliaio, che si alternano ovviamente in conformità ai propri interessi. I progetti di nuovi programmi riguardano la realizzazione di trasmissioni relative ai libri e alla lettura, all'autonomia e alla vita indipendente, alle attività associative che coinvolgono prevalentemente le persone non vedenti e ipovedenti.

Dove si può ascoltare e seguire Radio Oltre?
Sul web, all'indirizzo www.radiooltre.it.

Articolo a cura di Mimma Santarsiero