Espana Network, continuazione del progetto Italia Network: l'intervista al Responsabile

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Espana Network, continuazione del progetto Italia Network: l'intervista al Responsabile

Radiospeaker.it incontra Stefano Munari, responsabile di Espana Network, un format Radio che resta fedele a quello che caratterizzò la rete Italia Network, nel corso degli anni '90. Ma andiamo a scoprire qualcosa di più di questa emittente spagnola!

España Network è la continuazione naturale del progetto Italia Network, terminato verso la fine degli anni Novanta. Come mai la scelta della Spagna come luogo per far ripartire tutto?

Più che la Spagna sono state scelte le isole Baleari, dove la musica che caratterizza España Network ha da sempre la sua origine naturale. Abbiamo trovato terreno fertile per questo progetto radiofonico, che sta avendo grande successo in termini di apprezzamenti generali e di ascolti. Siamo presenti nelle discoteche principali di Mallorca, con il nostro brand e i migliori dj delle Baleari e di tutto il mondo propongono le loro sessioni mixate all’interno dei nostri programmi. Il format di Radio España Network resta fedele a quello che caratterizzò la rete madre, Italia Network nel corso degli anni 90, ideata da Mario Pinosa ed ancora sviluppata dagli stessi editori originali insieme ad Alex Michieli, sempre udinese, ora trasferitosi a Palma de Mallorca.

Ci sono in onda programmi storici come Mastermix, Suburbia, Network Satellite. Tutti i programmi sono stati razionalizzati in un palinsesto che fa crescere il mood dalla mattina alla notte. E’ rimasto come un tempo "Mattinatissima", il contenitore musicale della mattina, passando poi a "Dance Floor Collection", una sorta di compilation dei brani più ballati di sempre, arrivando ai programmi principali dell’emittente come "Los Primeros" (un tempo Los Cuarenta) e "Suburbia", le nostre chart rispettivamente dance e house che i fine settimana vanno in onda mixate. La sera è caratterizzata dalle sessioni dei nostri djs con "Dj Rotation" ed "Esencia Balearica". Alle 23 c’è il programma del noto produttore house Christian Hornbostel, 100% "Hornbostel" (un tempo 100% Rendimento). Le notti dei weekend sono caratterizzate da "Mastermix", le sessioni mixate dei migliori djs europei del panorama house. In onda ci sono nomi come Jamie Lewis, Alfred Azzetto, D.O.N.S., Markus Schulz, Tocadisco e tanti altri.

Credi che in Italia non ci sia abbastanza spazio per le idee? Com'è la situazione radiofonica spagnola?
A differenza dell’Italia dove il mercato radiofonico è abbastanza uniforme sia a livello musicale che a livello di contenuti, in Spagna c’è ancora spazio per tante idee. Ritengo la radiofonia Italiana molto più sviluppata a livello professionale di quella spagnola. Nonostante ciò penso che in Italia siano scoperte ancora tante fasce di mercato a livello di target musicale o contenutistico. L’Italia è ormai standardizzata nei prodotti radiofonici, in Spagna c’è molta più varietà di contenuti.

La musica la fa da padrone nella vostra radio, c'è pochissimo parlato. Perché avete deciso di puntare su una radio musicale?
Di parlato "live" non ce n'è proprio, come da nostra migliore tradizione. Questa scelta, di fatto, è quella che da Udine abbiamo sempre sviluppato e che ha fatto sì che il nostro format raggiungesse il successo che ancora oggi in Italia è indelebile nei cuori degli ascoltatori e degli addetti ai lavori. Oggi le ragioni sono ancora più forti, poiché solo con questo format possiamo essere davvero internazionali, comunicare in più lingue, essere la radio di tutti, accessibile a tutti, senza distinzione di provenienza, sia per chi ci ascolta in FM alle Baleari, locazione cosmopolita da cui trasmettiamo, sia tramite Internet in qualsiasi parte del mondo.

Consiglieresti alle emittenti italiane in difficoltà di provare a spostarsi all'estero?
Dipende dal mercato e dal tipo di prodotto offerto. Io proporrei alle emittenti italiane in difficoltà di osare e proporre prodotti diversi, non la solita musica, i soliti notiziari preregistrati. Andare all’estero per una radio non è semplice come possa sembrare. Le leggi sono diverse, le abitudini sono diverse, insomma, io se avessi un emittente in difficoltà proverei semplicemente a differenziarmi dagli altri restando dove sono.

C’è la possibilità di un ritorno del format originale di Italia Network anche nell’fm italiana?
La possibilità esiste. Il nostro format viene gia proposto in chiave internazionale e multilingue e siamo all’avanguardia, anche a livello tecnico, ovviamente disponibili per qualsiasi proposta di partnership anche sul territorio italiano. Da molti anni l’etere nazionale è rimasto orfano di un format di successo straordinario come “España Network“ per caratteristica musicale e di palinsesto. I feedback che riceviamo da parte dei tanti ascoltatori italiani vecchi e nuovi sono migliaia ed aumentano ogni mese: siamo certi che un ritorno di España Network nell'FM italiana sarebbe sicuramente anche un successo di mercato. Voglio ricordare che nonostante siamo una radio tipicamente dance oriented il nostro target di ascolto rimane assolutamente adulto e secondo i dati in nostro possesso si colloca nella fascia 25-55, noi li chiamiamo adulti trendy J

Dove vi possiamo ascoltare e seguire?
Siamo presenti a Palma De Mallorca in Fm, sui 96.3, in tutto il mondo ci si può ascoltare tramite tutti i canali streaming reperibili facilmente dal nostro sito: espananetwork.com . Per chi ha iPhone o iPad su Apple Store si può scaricare gratuitamente e con molta facilità l’applicazione España Network.

Conosci Radiospeaker.it? Che ruolo può avere un sito come questo a tuo parere nel panorama radiofonico?
Conosco il vostro portale da diverso tempo. Lo trovo molto utile nel mondo della radio. Sicuramente avete avuto una splendida idea e sono sicuro si svilupperà sempre di più nel futuro. Internet ha un ruolo fondamentale da molti anni nello scambio di visibilità fra professionisti e aziende, complimenti!

Articolo a cura di Nicola Zaltieri